Pane arabo cotto sul fuoco

Ingredienti
3 hg di farina 0
5 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio di semi
150/180 grammi di acqua (a seconda di quanta acqua assorbe la farina)
Una padella antiaderente
Una griglia coi piedi da mettere sulla fiamma

Procedimento

  1. Sciogliere il lievito in 60 ml di acqua con un cucchiaino di zucchero e lasciar riposare qualche minuto
  2. Mettere la farina in una terrina e aggiungere l’olio e due cucchiai di acqua e mescolare bene con una forchetta,
  3. aggiungere l’acqua del lievito piano piano e mescolare
  4. aggiungere lentamente l’acqua rimanente e prima di finirla aggiungere il sale , impastando con le mani
  5. l’impasto deve essere morbido ma non appiccicoso.
  6. Quindi continuare ad impastare sul tagliere fino a quando è bello liscio .
  7. Farne una palla metterlo nella terrina e coprirlo con la pellicola per bene affinché non prenda aria.
  8. Quando è raddoppiato di volume capovolgerlo sul tagliere e senza manipolarlo tropo fare 6 palline coprirle con la pellicola e lasciarle riposare per 15 minuti
  9. col mattarello stendere delle forme rotonde sottili 3 o 4 mm e poi coprirle ancora con pellicola per lasciarle riposare 20 minuti
  10. LA COTTURA (il momento più simpatico)
  11. Si scalda la padella antiaderente si adagiano dentro uno alla volta i dischi di impasto e quando si vedono le bolle alzarsi si girano per pochi secondi e poi si passano nella griglia sul fuoco
  12. Quando cominciano a gonfiarsi si girano e in pochi secondi sono pronti
  13. Lasciati raffreddare si possono farcire e si conservano in sacchetti da pane anche per 3 giorni

La stessa ricetta può essere fatta senza lievito e senza sale e le misure sono : la faina deve essere il doppio dell’acqua, e si può agiungere un cucchiaio di olio di semi

Autore: Nonna Pitilla

Beh io sono una "donna, mamma, nonna", in pensione ormai da un po' di anni che ha amato e ama scrivere poesie e favole e cucinare e occuparsi di pittura o meglio di arte in generale. faccio molto volentieri la nonna di una bellissima bimba di 4 anni che è la mia vita, ma non ho abbandonato le mie passioni che volentieri condividerei con voi se volete. Il mio nome è Matilde, ma mia nipote mi chiama così nonna Pitilla... La Pitilla è un tipico pane salentino (lei non poteve saperlo), ma devo dire che mi rappresenta - anche se sono nata e ora vivo a Parma- amo la cucina in tutte le sue forme!

2 pensieri riguardo “Pane arabo cotto sul fuoco”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Rebus Sic Stantibus

Timeo Danaos et dona ferentes

4000 Wu Otto

Drink the fuel!

quartopianosenzascensore

Dura tenersi gli amici, oggigiorno...

endorsum

X e il valore dell'incognita

Cucinando poesie

Per come fai il pane so qualcosa di te, per come non lo fai so molto di più. (Nahuél Ceró)

Nonsolocinema

Parliamo di emozioni

Solorecensioni

... ma senza prendersi troppo sul serio

Parola di Scrib

Parole dette, parole lette

Indicibile

stellare

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: