in sguardi orlati a sbieco

il silenzio cieco ruba il tempo
in sguardi orlati a sbieco

della prossima vita
i sussurri tengono la penna
/come manico di coltello/
inchiostro di fumo verga
tristezze di tempi lenti
/come gli anni delle vergini/

oltrepassare la porta del viaggio
è attraversare il muro dell’addio
i bagagli pesanti accalcati
su vagoni merci in tratte solitarie

ora è buio, l’aria è un colibrì
che vola senza fiati
/a rincorrere la mia ombra
che affonda nella memoria/

Autore: Nonna Pitilla

Beh io sono una "donna, mamma, nonna", in pensione ormai da un po' di anni che ha amato e ama scrivere poesie e favole e cucinare e occuparsi di pittura o meglio di arte in generale. faccio molto volentieri la nonna di una bellissima bimba di 4 anni che è la mia vita, ma non ho abbandonato le mie passioni che volentieri condividerei con voi se volete. Il mio nome è Matilde, ma mia nipote mi chiama così nonna Pitilla... La Pitilla è un tipico pane salentino (lei non poteve saperlo), ma devo dire che mi rappresenta - anche se sono nata e ora vivo a Parma- amo la cucina in tutte le sue forme!

27 pensieri riguardo “in sguardi orlati a sbieco”

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