Dante Gabriel Rossetti o della “Confraternita Preraffaellita”

Dante Gabriel Rossetti inglese  1828-1882

questo pittore inglese dal nome quasi italiano mi è capitato sotto il naso, perchè nel hard “Donne” , dove raccolgo, man mano che trovo , i dipinti di donne fatti da pittori non troppo noti, mi sono imbattuta nelle sue “donne. o sarebbe meglio dire nella sua donna, perchè preso da amore folle ed esclusivo, dipingeva tutti i suoi quadri di donne con le sembianze della sua compagna, dalle Sante alle Principesse avevano tutte lo stesso volto
in verità la sua compagna, Elisabeth Siddal, era di una bellezza grandissima, io trovo il suo viso di una modernità stupefacente e quando morì per eccesso di laudano per il pittore – poeta fu un dolore incolmabile
io vidi una sua mostra a Londra molti anni fa e benchè il suo modo di dipingere non faccia per me, i suoi quadri mi sono rimasti negli occhi per la scelta dei gialli e dei rossi e per il viso bellissimo di Elisabeth

Dante Gabriel Rossetti nacque a London nel 1828 (morì a Birchington [Kent] nel 1882), studiò pittura all’Anti que School della Royal Academy e presso lo studio di F.M. Brown. Nel 1848 fondò la Confraternita dei Preraffaelliti: insieme a lui erano J.E. Millais, W.H. Hunt, W. Morris e E.C. Burne-Jones. Rossetti pubblicò le sue prime poesie proprio su «The Germ». Seguirono poi nel 1861 la pubblicazione dei “Poeti italiani delle origini” (The early italian poets), raccolta di traduzioni da Alighieri e da altri autori medievali. Nel 1862 Rossetti fece seppellire con la moglie, morta per abuso di laudano, i manoscritti dei propri ver si, che vennero poi recuperati e pubblicati nel 1870 con il titolo Poesie (Poems). Del 1881 è la raccolta Ballate e sonetti (Bal lads and sonnets) che contiene alcune delle sue liriche migliori, come la sequenza di sonetti “La casa della vita” (The house of life). Le poesie di Rossetti peccano talvolta di artificiosità e di sentimentalismo vittoriano, riflettono alcuni aspetti fondamentali del movimento preraffaellita: l’interesse per la vivezza del particolare (tratto da Keat), l’ambiente irreale e simbolico, l’atmosfera di religiosa dedizione all’arte.

Nel 1848, insieme ad altri due artisti del calibro di Hunt e Millais, dà vita alla “Confraternita Preraffaellita”, un progetto che intende essere nello stesso tempo un gruppo di lavoro e la concretizzazione di una visione estetica basata sul rifiuto della pittura accademica di origine rinascimentale (da qui l’atteggiamento polemico nei confronti della pittura anteriore a Raffaello). Lo stile si ispira fortemente alla cultura medievale e primo rinascimentale ed è basato sulla ricerca di una “verità” di rappresentazione che passa anche per un uso peculiare dei mezzi coloristici. Infine, il gruppo desiderava ribellarsi alla natura convenzionale della società Vittoriana.

Sul piano ideologico, invece, essi desideravano ritornare “teologicamente e esteticamente all’araldico mondo della cristianità medievale” e aspiravano al ritorno di un’arte più genuina, semplificata, come essi la vedevano dal lavoro dei Nazareni, radicata nel realismo e nella verità della natura. Non è un caso se i pittori Preraffaelliti rivisitarono la tecnica dell’affresco.
Il fenomeno dell’arte preraffaellita, anche per il periodo in cui si manifesta, è un’ultima manifestazione del romanticismo inglese ed insieme anche il contributo anglosassone alle poetiche simboliste europee che partecipano del decadendismo di fine secolo (Il medioevo dei preraffaelliti è infatti molto letterario, basato su una rievocazione che che è più legata al mito che non alla riscoperta vera del periodo medievale).

Tornando specificatamente a Rossetti, il 1849 è l’anno dell’amore con Elizabeth Siddal una passione travolgente ma anche un sentimento fortissimo, con si esaurirà che fino alla sua morte dei due. L’amante di Rossetti divenne la modella della maggior parte dei suoi quadri e anche il soggetto di un largo numero di disegni. Qualcuno ha parlato addirittura di ossessione…

Anche la vita di Dante, tanto amata da suo padre, fu uno dei suoi soggetti prediletti. Un interesse che si rispecchia nelle rappresentazioni di Beatrice, alle illustrazioni sulla vita del poeta (più o meno romanzata), narrata attraverso un gusto tardo quattrocentesco che approda però a stilemi propri della maniera “decadente”. Questo, fra l’altro, è un momento della sua ricerca estetica, connesso con l’assunzione di droghe, che lo debiliteranno non poco, fino quasi alla morte.

Quando Rossetti morì, nel 1882, si trovava in debiti finanziari. Il cimitero di Highgate, nel quale era sepolta anche Siddal, si rifiutò di seppellire i resti dell’artista, che venne quindi esumato in Burchington Churchyard.

Autore: Nonna Pitilla

Beh io sono una "donna, mamma, nonna", in pensione ormai da un po' di anni che ha amato e ama scrivere poesie e favole e cucinare e occuparsi di pittura o meglio di arte in generale. faccio molto volentieri la nonna di una bellissima bimba di 4 anni che è la mia vita, ma non ho abbandonato le mie passioni che volentieri condividerei con voi se volete. Il mio nome è Matilde, ma mia nipote mi chiama così nonna Pitilla... La Pitilla è un tipico pane salentino (lei non poteve saperlo), ma devo dire che mi rappresenta - anche se sono nata e ora vivo a Parma- amo la cucina in tutte le sue forme!

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