memories: «Hello darkness, my old friend»

mia madre e mio padre amavano la musica e in casa nostra il giradischi un Grundig (che ancora conservo), era senza dubbio lìoggetto più importante in casa ahah , e fin da piccola ho ascoltato di tutto , ma quello che mi è rsuonato subito nell’orecchio appena ho avuto la possibilità di capire è stata “Sound Of Silence” , che non ha mai smesso di ronzarmi nelle orecchie fino ad ora

era quell0ncipit così semplice, leggero, ma anche potente che poi si dispiega in quel primo verso che racchiude tutto un modo, come ho scoperto negli anni, certo i significati al testo sono stati interpetati in tantissimi modi, in particolare lo dicevano legato all’uccisione di John Kennedy, anche se Simon abbia sempre declinato questa interpretazione e sinceramente quale sia stata l’intenzione a me sinceramente intereaa ben poco! come mi succede per la poesia anche per la musica e le canzoni diventano mie per come le percepisco e le vivo attarverso i mie pensieri lemie emozioni e il mio backgriund! e questo tensto l’ho sempre letto come un grido contro l’incapacità di comunicare ! quelle “””diecimila persone e forse più, persone che parlavano senza dire nulla, persone che sentivano senza ascoltare, persone che scrivevano canzoni che mai sarebbero state cantate, nessuno osava disturbare il suono del silenzio”” sono una rappresentazione attuale formidabile di cosa può essere il silenzio

il silenzio è importante è fondamentale, l’oscurità è una vecchia amica, se poi lo si sa ascoltare e quindi riempire, diventa nemico se fine a se stasso, se mi rende muto. di fronte a tutta la violenza che ci circonda anche in questi giorni il silenzio , la sua voce sarebbe fondamentale se lo ascoltassimo per irflettere per darci delle risposte e non rispondere al silenzio con altra violenza!

The Sound Of Silence

Hello darkness, my old friend,
I’ve come to talk with you again,
Because a vision softly creeping,
Left its seeds while I was sleeping,
And the vision that was planted
in my brain
Still remains within the sound of silence.

In restless dreams I walked alone
Narrow streets of cobblestone,
‘Neath the halo of a street lamp,
I turned my collar to the cold and damp
When my eyes were stabbed by the
flash of a neon light
That split the night
And touched the sound of silence.

And in the naked light I saw
Ten thousand people, maybe more.
People talking without speaking,
People hearing without listening,
People writing songs that voices
Never share
And no one dared
Disturb the sound of silence.

“Fools,” said I, “You do not know –
Silence like a cancer grows.
Hear my words that I might teach you.
Take my arms that I might
reach you.”
But my words like silent raindrops fell
And echoed in the wells of silence

And the people bowed and prayed
To the neon god they made.
And the sign flashed out its warning
In the words that it was forming.
And the sign(1) said: “ The words
of the prophets are written
on the subway walls
And tenement halls
And whispered in the sound of silence.

Traduzione a cura di Ermanno Tassi

Il frastuono del silenzio

Salve tenebra, vecchia amica mia
Eccomi a parlare ancora con te
Perché una visione silenziosamente
Si è intrufolata mentre dormivo
Ed ha lasciato una traccia
E questa visione mi si è impiantata in testa
E lì rimane ancora con il frastuono del silenzio

Nei miei sogni agitati camminavo da solo
Strade di ciottoli strette
Sotto l’alone di un lampione
Alzai il bavero per il freddo e l’umidità
Allorchè i miei occhi furono trafitti dal
Lampo di una luce al neon
Che squarciò la notte
E scosse il frastuono del silenzio.

E nella luce vivida vidi
Diecimila persone, forse più
Persone che conversavano senza parlare
Persone che udivano senza ascoltare
Persone che scrivevano canti che quelle voci
Non avrebbero mai condiviso
E nessuno osava disturbare
Il frastuono del silenzio.

“Idioti” dissi, “Non sapete che
Il silenzio cresce come un cancro
Udite le parole che potrei insegnarvi
Prendete le mie braccia con le quali potrei Raggiungervi.”
Ma le mie parole come silenti gocce di pioggia
Caddero ed echeggiarono nei pozzi del silenzio

E le persone chine in preghiera
Al dio neon che si erano creati
E la scritta mostrò chiaramente il suo monito
Nelle parole che si stavano formando
E la scritta disse: “Le parole
dei profeti sono scritte
sulle pareti delle metropolitane
Negli atri dei caseggiati
E mormorano il frastuono del silenzio.

Autore: Nonna Pitilla

Beh io sono una "donna, mamma, nonna", in pensione ormai da un po' di anni che ha amato e ama scrivere poesie e favole e cucinare e occuparsi di pittura o meglio di arte in generale. faccio molto volentieri la nonna di una bellissima bimba di 4 anni che è la mia vita, ma non ho abbandonato le mie passioni che volentieri condividerei con voi se volete. Il mio nome è Matilde, ma mia nipote mi chiama così nonna Pitilla... La Pitilla è un tipico pane salentino (lei non poteve saperlo), ma devo dire che mi rappresenta - anche se sono nata e ora vivo a Parma- amo la cucina in tutte le sue forme!

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