la luna è alla porta appesa per i piedi

molte finestre mi guardano

apro il cassetto dove
conservo treni, aeroporti
i tuoi occhiali da sole
lo scialle di mia madre
il vestitino giallo
del mio pulcino

è il mio armadio
di palissandro consumato
da giorni di mani avide
a reclamare lettere d’amore
svanite come scrittura di sale

qui sono le mie collane
i fiori secchi dei ricordi
le perle opache mai indossate
il profumo al gelsomino
che resta per sempre
a memoria di altre fragranze

la luna è alla porta appesa per i piedi

Autore: Nonna Pitilla

Beh io sono una "donna, mamma, nonna", in pensione ormai da un po' di anni che ha amato e ama scrivere poesie e favole e cucinare e occuparsi di pittura o meglio di arte in generale. faccio molto volentieri la nonna di una bellissima bimba di 4 anni che è la mia vita, ma non ho abbandonato le mie passioni che volentieri condividerei con voi se volete. Il mio nome è Matilde, ma mia nipote mi chiama così nonna Pitilla... La Pitilla è un tipico pane salentino (lei non poteve saperlo), ma devo dire che mi rappresenta - anche se sono nata e ora vivo a Parma- amo la cucina in tutte le sue forme!

19 pensieri riguardo “la luna è alla porta appesa per i piedi”

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