Mafalda ha perso il papà…

è un periodo strano, mi sembra che molti personaggi che ho amato se se stiano andando piano piano, fra questi Quino che  aveva creato il personaggio della bambina ribelle per una pubblicità di lavatrici e che poi è diventata un simbolo o un mito o una icona come vi pare, ma sempre un personaggio irriverente senza peli sulla lignua e capace di analizzare il mondo con occhi disincantati!

“Mafalda nacque tra il 1962 e il 1963. Quino l’aveva ideata per la pubblicità delle lavatrici Mansfield, ma il committente non apprezzò i disegni. Così la piccola Mafalda restò nel cassetto fino al 1964, quando fece la sua comparsa sulle pagine del giornale di Buenos Aires Primera plana, per poi passare al quotidiano El Mundo l’anno successivo.”

Gli albi delle sue strisce, realizzati a partire dal 1966 in Argentina e tradotti in più di trenta lingue negli anni successivi, hanno venduto milioni di copie (ln Spagna, a inizio anni Settanta, le sue storie furono censurate dal franchismo). In Italia apparve nel 1968, in un’antologia di Feltrinelli con testi letterari e disegni umoristici che si intitolava Il libro dei bambini terribili per adulti masochisti. Bompiani pubblicò poi il primo albo, col titolo Mafalda la contestaria: la prefazione era di Umberto Eco.
Mafalda era diventata anche un personaggio cinematografico: con un film argentino di 75 minuti, di cui Quino si era dichiarato non soddisfatto, poi con due serie d’animazione. Tuttavia, l’enorme popolarità della sua eroina non impedì a Quino, nel 1973, di farla finita con la sua bambina geniale (e con la banda di personaggi che la circondava, incluso l’idealista Felipe, il suo preferito), dedicandosi ad un altro genere di vignette, dalla vena sofisticata e politica, che sarebbero state pubblicate negli anni Novanta sul supplemento domenicale dello spagnolo El País e che sarebbero confluite in volumi come Quinoterapia e Quanto è cattiva la gente (editi in Italia, come le strisce di Mafalda, dall’editore Salan

io regalai le raccolte a mia figlia per i suoi 10 anni e sono diventati la sua “bibbia” ahah

vi lascio alcune delle sue celebri frasi!

“In fin dei conti l’umanità non è altro che un sandwich di carne fra il cielo e la terra.”

“I miei sogni sono ribelli, non ci vogliono stare nel cassetto.”

“A me il ‘filo logico’ delle cose ha sempre fatto inciampare.”

“Non è che non ci sia la bontà: c’è, ma in incognito!”

“Da questa umile seggiolina lancio un commosso appello per la pace mondiale!!! Tanto!… sembra che oggi il Vaticano, l’Onu e la mia seggiolina abbiano lo stesso potere di convinzione.”

“–- Cos’ha il mondo, Mafalda?
–- È malato
–- Malato? E ha la febbre?
–- Ha un’infiammazione alle masse.”

“E non sarà che a questo mondo c’è sempre più gente e sempre meno persone?”

“Il guaio della grande famiglia umana è che tutti vogliono essere il padre.”

Autore: Nonna Pitilla

Beh io sono una "donna, mamma, nonna", in pensione ormai da un po' di anni che ha amato e ama scrivere poesie e favole e cucinare e occuparsi di pittura o meglio di arte in generale. faccio molto volentieri la nonna di una bellissima bimba di 4 anni che è la mia vita, ma non ho abbandonato le mie passioni che volentieri condividerei con voi se volete. Il mio nome è Matilde, ma mia nipote mi chiama così nonna Pitilla... La Pitilla è un tipico pane salentino (lei non poteve saperlo), ma devo dire che mi rappresenta - anche se sono nata e ora vivo a Parma- amo la cucina in tutte le sue forme!

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