elsewhere and faraway (dell’ altrove)

la mano stringe gusci di selce fine
sollevati da refoli chetati qual piume
a ciglia sottili


allunga gli occhi piani il declivio silente
lungo le colline chiare della terra di Umm Qais
confini sono i capelli neri in trecce annodati
sul limitare bianco di un rosso tramonto


dalla terrazza del teatro sacro
ti vedo
ombra amata del desiderio di vita

Autore: Nonna Pitilla

Beh io sono una "donna, mamma, nonna", in pensione ormai da un po' di anni che ha amato e ama scrivere poesie e favole e cucinare e occuparsi di pittura o meglio di arte in generale. faccio molto volentieri la nonna di una bellissima bimba di 4 anni che è la mia vita, ma non ho abbandonato le mie passioni che volentieri condividerei con voi se volete. Il mio nome è Matilde, ma mia nipote mi chiama così nonna Pitilla... La Pitilla è un tipico pane salentino (lei non poteve saperlo), ma devo dire che mi rappresenta - anche se sono nata e ora vivo a Parma- amo la cucina in tutte le sue forme!

33 pensieri riguardo “elsewhere and faraway (dell’ altrove)”

        1. Bellissimo questo pezzo che proprio non conoscevo, primo perchè Il DonChisciotte è uno dei miei libri del cuore e poi perchè concordo in molte cose che sono scritte: «La vraie vie est ailleurs»: dice Rimbaud ed è vero che Don Chisiotte va oltre ” Un mondo dove alla fine, una volta cambiato nome a tutti gli esseri e a tutte le cose, e sovrapposta la realtà del sogno e del desiderio alla noiosa evidenza del quotidiano, fosse infine restituita alla terra la prima e più innocente delle sue albe,,,” che io penso sia dove qualcuno si sente davvero se stesso e quindi a casa! «Le vrai moi est ailleurs».,,, grazieeee

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