memories: Belfast 2001

erano diversi anni che non andavo, perchè devo dire che non mi piace particolarmente come città, preferisco l’Irlanda del sud
Un’ora circa di volo, da Londra e poi arrivo all’aeroporto internazionale, un vento freddo che taglia la pelle, un cielo come sempre in irlanda con nuvole, ma con sprazzi straordinari di luce e un pallido sole, non so quanti gradi, forse nemmeno pochi, ma col vento il freddo è pungente ok
Sono in centro verso le 9,30. ho passeggiato con piacere nel Parco, fino al Belfast Castle,

poi abbastanza stanca riguadagno il centro con un bus e mi avvio alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti e all’improvviso ho pensato che dovevo fare un salto ad ARDOYNE,

il quantiere a maggioranza cattolico a nord di Belfast, famoso per scontri con la polizia inglese, ma anche per il suoi festivals musicali e anche culinari e i suoi murales


non è stato facile trovare un taxi che mi porti lì, ma poi un simpatico pakistano accetta
che strane sensazioni, soltanto a poche centinaia di metri c’è la “Protestand Crumlin Road”, dove sono avvenuti molti incidenti, ma tutto è tranquillo, soltanto il vento non smette di soffiare con forza
arrivo fino al Ardoyne Monastery, mi ha sempre reso triste Belfast, troppe case edoardiane o vittoriane palazzi alti di un indefinibile colore rosso scuro, grigio, con finestre alte e strette
ritorno verso il centro entro in un buffo bar il “Crown”

che ha anche un sito con telecamera incorporata, se l’avessi saputo avrei detto di guardarmi sul computer!!!!!!
E’ facile fare amicizia nei bar , chiacchiero con un gruppetto di appassionati di calcio (non capisco una mazza di calcio), ma loro sono informatissimi sul calcio italiano e mi chiedono di Delpiero…(figura di….io non l’ho mai visto!!) e io invento di tutto
dormo al Belfast city hostel

(orribile costruzione che sembra una prigione) ma costa solo 13 sterline irlandesi
Sveglia prestissimo, un giro lungo il fiume e ritorno in aeroporto
Londra certo quasi a casa, ma strano a dirsi sarei ritornata a Belfast, anche coi suoi toni grigi

Autore: Nonna Pitilla

Beh io sono una "donna, mamma, nonna", in pensione ormai da un po' di anni che ha amato e ama scrivere poesie e favole e cucinare e occuparsi di pittura o meglio di arte in generale. faccio molto volentieri la nonna di una bellissima bimba di 4 anni che è la mia vita, ma non ho abbandonato le mie passioni che volentieri condividerei con voi se volete. Il mio nome è Matilde, ma mia nipote mi chiama così nonna Pitilla... La Pitilla è un tipico pane salentino (lei non poteve saperlo), ma devo dire che mi rappresenta - anche se sono nata e ora vivo a Parma- amo la cucina in tutte le sue forme!

14 pensieri riguardo “memories: Belfast 2001”

    1. è decisamente diversa da quella del Sud, molto più povera e quasi “stanca” direi, ma ha poi la gente che è straordinaria e di una ospitalità unica! credo che sia per molto versi certo meno turistica, ma certamente forse più carica di “emozioni”… ciaoooo e buona serata!

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