Carl Vilhelm Holsøe o degli interni di luce

Carl Vilhelm Holsøe
danese 1863 – 1935

Holsøeè un pittore molto particolare e mi è venuto alla mente vedendo un suo quadro nel post di Poesie Stralciate , è particolare perchè ha dipinto quasi esclusivamente interni e anche spesso dalla stessa angolatura , ma con effetti sempre diversi
Nacque a Aarhus, iniziò a studiare pittura alla Royal Danish Academy of Fine Arts di Copenhagen e poi alla Kunstnernes Frie Studieskoler. Nella sua visita in Italia del 1897 fu molto apprezzato, come in una sua apparizione a Monaco, ma soprattutto in Danimarca ebbe grandi riconoscimenti, premi. Fu membro del consiglio di amministrazione della Kunstforeningen e dell’assemblea dell’accademia di Eckersberg. Sposò Emilie Heise che fu sua modella in molte opere.
è uno di quegli artisti che non deve essere descritto, le sue opere dicono di per sé già tutto. I mobili di casa, le finestre, le porte , le sedie sono i soggetti che prediligeva, a volte accompagnati da un coprotagonista femminile. Al primo impatto i suoi quadri appassionano per i colori sensibilmente dosati nella descrizioni delle atmosfere, ma è guardandoli con attenzione nella ricerca dei dettagli che si scopre l’artista espresso al massimo livello.
Come un miniaturista, Holsøe cesellava i legni, le suppellettili, gli infissi rendendoli veri protagonisti dei suoi quadri. La sua pittura potrebbe sembrare monotona, incentrata sull’ossessivo ripetersi degli interni domestici, sennonché la sua grande capacità espressiva, il massiccio uso di pennellate vive, la sapiente dosatura dei riflessi e soprattutto degli scorci di luce negli ambienti, ne fanno ad ogni opera una sorpresa, una nuova meraviglia che incanta tanto sembra impossibile che tali soggetti siano invece ogni volta interpretati in modo nuovo e affascinante
Grande virtuoso della natura morta, inseriva vasellame e oggetti in ferro che rendeva vivi con notevoli tocchi di pennello. La sua è una pittura realista, paragonata in alcuni passaggi a quella del più famoso fiammingo Rembrandt, per la pennellata sicura e vivace, ma più solare.
Holsøe è un maestro nel contrapporre la tensione creata dai giochi di luce sempre magnificamente equilibrati e composti, ai riflessi vivi che si rivelano invece improvvisamente audaci là dove la penombra inizia a coprire gli ambienti e per incanto gli ottoni e le ceramiche brillano.
Perfino le cornici dei quadri appesi alle pareti, nelle opere di Holsøe diventano degni di ammirazione, come i riflessi della luce penetrata dalle finestre sul muro, o le maniglie dei cassetti. La sua pittura tende ad enfatizzare, nella rarefatta luminosità del mattino, gli oggetti più comuni, più scontati e la presenza umana tra questa qualità rappresentativa stupenda, sembra quasi superflua.
fu come Hammershøi quindi principalmente pittore di interni domestici; Indubbiamente essendo molto amico di Hammershøi si sono influenzati a vicenda, ma è impossibile sapere chi abbia optato per primo verso questo argomento. In generale era sempre più popolare tra i pittori danesi man mano che il paese diventava più industriale, con implicazioni di rifugio e restauro dalla vita professionale e dalla città
tuttavia le opere di Holsøe sono state messe in ombra da quelle di Hammershøi: la sua colorazione è meno sottile e sebbene ci siano tipicamente una o talvolta un piccolo gruppo di figure, il lavoro di Holsøe è forse meno innovativo e privo di emozioni rispetto all’espressionismo di Hammershøi ma la sua padronanza della forma e nel godimento della bellezza delle cose – stanze caratteristicamente dai soffitti alti con mobili in mogano – è stato paragonato ai maestri olandesi.

Autore: Nonna Pitilla

Beh io sono una "donna, mamma, nonna", in pensione ormai da un po' di anni che ha amato e ama scrivere poesie e favole e cucinare e occuparsi di pittura o meglio di arte in generale. faccio molto volentieri la nonna di una bellissima bimba di 4 anni che è la mia vita, ma non ho abbandonato le mie passioni che volentieri condividerei con voi se volete. Il mio nome è Matilde, ma mia nipote mi chiama così nonna Pitilla... La Pitilla è un tipico pane salentino (lei non poteve saperlo), ma devo dire che mi rappresenta - anche se sono nata e ora vivo a Parma- amo la cucina in tutte le sue forme!

14 pensieri riguardo “Carl Vilhelm Holsøe o degli interni di luce”

  1. Matilde , trovi sempre degli artisti che vale la pena rivedere. Non li si apprezzano mai abbastanza. Grazie di queste tue proposte. A volte le poesie che i blogger vi accostano rendono vano il vero senso dell’immagine, l’atmosfera che vi aleggia intorno, la loro bellezza.

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...