Edgard Degas e le donne

Edgar Degas
francese 1834 – 1917

il precedente post su Degas lo trovate QUI

le donne saranno la continua fonte di ispirazione per tutta la sua carriera, prostitute, borghesi, lavandaie, allevatrici e più che mai ballerine, che vennero ritratte in qualsiasi modo era in grado di fare, spaziando dai pastelli fino alla scultura, ma di esse Degas aveva una pessima opinione

Ad una signora che gli chiedeva perché dipingesse donne così brutte, aveva risposto: “Parce que la femme en général est laide, madame” (Perché la donna in generale è brutta, signora)
«Ah, le donne non me lo perdonano; mi detestano, intuiscono che io le sto disarmando. Io le mostro prive della loro civetteria, allo stato di bestie che si puliscono!», confidò a Georges Jeanniot.

e l’esempio più grande è La Petite Danseuse de quatorze ans (mostrata sotto il titolo), presentata ad una mostra parigina nel 1881. La scultura alta 99 cm e conservata in una teca di vetro, destò notevole scalpore per il suo aspetto sgraziato e poco piacevole. La fanciulla in bronzo presenta infatti una pelle raggrinzita, quasi putrefatta, mentre il volto dai connotati scimmieschi è stato paragonato a quello di una scimmia
L’obiettivo dell’artista è quello di sfregiare la femminilità per rappresentare il deterioramento dei valori portanti dell’epoca, come pudore e rispetto. La scelta della figura della danzatrice non è casuale: durante l’Ottocento infatti, della professione di ballerina era associata l’idea di degrado morale. Chi si dilettava nella danza proveniva di solito dalla strada e alla fine delle esibizioni si ritrovava costretto a ricorrere alla prostituzione per poter sopravvivere.
Anche la modella di Degas, Marie Van Goethem, fu cacciata dall’Operà di Parigi per la cattiva reputazione guadagnata. e la figura della ballerina non era l’unica ad essere sottoposta a tale deformazione.
Critici ed intellettuali hanno ravvisato in questo accanimento di Degas nei confronti delle donne uno sfogo di natura strettamente personale: si vociferava infatti che avesse contratto una malattia venerea. Molti, invece, suppongono che il pittore fosse omosessuale o addirittura impotente. Le opere del maestro potrebbero essere identificate come una severa vendetta, generata dall’insoddisfazione sessuale di un uomo mai realmente confrontatosi con il genere femminile.
Oltre alla connotazione “sociale” con la quale Degas ritrae le donne, è da notare anche un altra curiosa caratteristica: spesso le sue donne vengono ritratte di spalle, mentre sono girate, distratte mentre guardano altrove. Questo è motivato dal fatto che per il pittore non deve apparire nessun rapporto con il mondo “oltre la tela”, ovvero l’artista che dipinge deve considerarsi come uno spione invisibile, o come egli stesso afferma “Vorrei guardare dentro il buco della serratura”, e così proprio come un bambino scopre i segreti che si celano oltre quel buco e li ritrae come se nessuno si accorgesse di lui. Il suo rapporto con le donne rimase comunque sempre infuocato, tanto da non riuscire a trovare grandi ispirazioni al di fuori di esse. In vecchiaia inoltre, allentate le voci sul suo conto che lo accusavano di impotenza, omosessualità e misoginia, afferma: “forse ho ecceduto nel considerare la donna come un animale…”. Sicuramente un rapporto complicato il suo, forse troppo distaccato alla luce dell’analisi fatta precedentemente e dalla voglia di sentirsi un osservatore nascosto, ma probabilmente fu proprio il suo atteggiamento alienato che gli permise di riuscire a dipingere tutta la grazia, la spontaneità e la verità della loro bellezza. L’artista impressionista potrebbe essere definito un antropologo che, attraverso uno sguardo cinico e indagatore, osserva le malattie che logorano l’anima ed i corpi dei soggetti che ritrae.
Le donne spogliate di ogni civetteria e rappresentate nella loro natura quasi bestiale furono le vere protagoniste vi lascio lo stralcio di un articolo che io trovo veramnete molto interessante di Stefano Malatesta di Repubblica

“Forse Degas aveva avuto un’ infanzia difficile come si dice con la madre che era morta quando lui aveva 13 anni. Forse era impotente se si vuole fare qualche libera supposizione e riusciva solo a convogliare la libido e la curiosità attraverso gli occhi. Ma per chi voglia capire i suoi veri sentimenti verso le donne, è sufficiente anche una breve occhiata alle opere esposte alla National, novanta disegni pastelli oli e sculture. I temi, che una volta variavano dalle corse dei cavalli ai postriboli, si restringno al nudo, alle donne che fanno toletta e alle danzatrici. Più passano gli anni, più si accentua la nota tendenza in Degas (è stata definita “clinica” perché i dipinti sembrano eseguiti da un punto al di fuori della consapevolezza della modella) a cogliere i momenti impulsivi del corpo femminile, visto soprattutto di spalla, in modo da rendere l’ energia e la spontaneità animale diciamo pure dei culi, la grazia dei rituali delle abluzioni e del pettinarsi. Sembra che Degas vedesse le bagnanti come “gatte intente a leccarsi” e che le spiasse come dal buco della serratura. Un voyeurismo che alcuni critici hanno cercato sempre di minimizzare,”

Autore: Nonna Pitilla

Beh io sono una "donna, mamma, nonna", in pensione ormai da un po' di anni che ha amato e ama scrivere poesie e favole e cucinare e occuparsi di pittura o meglio di arte in generale. faccio molto volentieri la nonna di una bellissima bimba di 4 anni che è la mia vita, ma non ho abbandonato le mie passioni che volentieri condividerei con voi se volete. Il mio nome è Matilde, ma mia nipote mi chiama così nonna Pitilla... La Pitilla è un tipico pane salentino (lei non poteve saperlo), ma devo dire che mi rappresenta - anche se sono nata e ora vivo a Parma- amo la cucina in tutte le sue forme!

28 pensieri riguardo “Edgard Degas e le donne”

          1. anche a me….un guardone che però ha abbandonato la ricerca della bellezza stilistica troppo asettica, la bellezza dei capezzoli rosa per intenderci, ed ha aggredito il concetto di femminilità destrutturandolo. Nascerà anche da un problema e un quadro clinico ben preciso ma il risultato è fantastico

            Piace a 1 persona

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