notte silente

frammenti di me
bisbigliano
tra polvere e fumo
bruciandomi gli occhi

rimpiango la sabbia,
gli alberi di limoni,
le tartarughe di madreperla,

le infradito rosse
calzate su sabbie ocra
umide di acqua salata

oh notte silente,
a suoni persi debitrice,
allenta la morsa
di rosso calore

tra il desiderio e l’illusione

amarezza, delusione, rammarico
ammassati nel paniere
delle mie fragilità

rubano il silenzio
dalle mani e si fanno
lacci sottili avvolti
in matasse di grigi pensieri

stinti colori di un’alba
distratta, malinconici occhi
a sperare in guizzi di luce inprovvisa

disegnano un muro d’argilla
a colmare voraci distanze
tra il desiderio e l’illusione.

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