almost night thoughts: da un’unica tazza

in ricordo di un difficile 14 gennaio del 2011

i ramoscelli sono invecchiati
scheletrici,
nudi,
soli

sento la tua presenza

nel silenzio delle rocce
sento i tuoi passi

sono qui, filando i miei sogni
possiedo la notte, l’alba,
il sole del meriggio

ci siamo incontrati
camminando per strada
nudi a noi stessi

da un’unica tazza
beviamo oggi
un dolore antico
disperso da vortici di vento
annegato in foschie e piogge
di sabbia

almost night thoughts: le età della vita

sono stati giorni di silenzio dal cell e dal computer, in cui ho voluto solo godere della presenza di mio marito, di mia figlia , di suo marito e della loro splendida bimba , la mia adorata nipotina Alya, nulla si è intronmesso nella nostra vicinanza, tranne una video-chiamata con le sorelle e i nipoti per la vigiglia e devo dire che ho avuto tempo e tempo per passare in rassegna la mia età e tutte le tappe che mi hanno condotta fino ad oggi
ho avutà una infanzia molto felice, anche se mia madre per alcuni anni ha insegnato lontana da noi, ma avevamo nonna Colomba che era una forza una sicurezza un rifugio, una certezza e poi mio padre, forse taciturno, forse a volte scontroso, ma con tanto desiderio di farci conoscere le bellezze del mondo, ma anche i grandi problemi legati al sociale
la mia adolescenza è stata un esplodere di desideri , di letture, di colori, di pennelli e di visite a musei, di amicizie importanti che mi seguono anche ora e poi la giovinezza e l’amore per la poesia, per la “lotta” politica , per le ingiustizie, per le manifestazioni, per le petizioni, per tutto quello che mi faceva sentire viva e partecipe della realtà che stavo vivendo e le prime cotte, i viaggi, i lavori di ogni tipo e ovunque per essere il più indipendente possibile anche economicamente, poi verso i 20 anni è arrivato l’amore quello del per sempre, un amore non facile, lui straniero con 6 anni più di me, e già con una carriera avviata che l’avrebbe portato in giro per il mondo e la mia non voglia di legarmi , ma di amare e vivere il nostro amore senza vincoli ufficiali, senza anelli o benedizioni varie, il mio desiderio profondo viscerale di libertà anche in amore
poi la laurea, il lavoro subito a 23 anni e poi in giro per paesi a me sconosciuti, l’imparare una lingua che mai avrei immaginato di conoscere e vivere in realtà a me tanto lontane e cominciare ad amare altri mondi oltre il mio spazio, la mia città, la mia casa,
è stato in quel periodo meraviglioso di scoperta della diversità che ho iniziato a conoscermi e forse a volermi bene, il sentirmi a casa anche a 8000 km da Parma mi ha fatto capire quanto il conoscere, l’accettare gli altri da noi sia fondamentale, mi ha aperto gli occhi e quando è arrivata la mia bimba l’unica cosa che avrei voluto lasciarle era il desiderio di conoscere e di non giudicare mai, ma di ascoltare e riflettere senza lasciarsi fuorviare da mode idee e di dubitare sempre prima di prendere una decisione
conosci te stesso diceva il caro Socrate, ma io aggiungo per conoscere se stessi si deve cercare di ascoltare gli altri e di conoscerli, perchè spesso anche in chi ci è più lontano possiamo trovare un pezzo di noi stessi
ho coltivato dall’adolescenza il piacere dello scrivere “versi” che poi versi non sono, sono solo pensieri ed immagini che arrivano e che mi viene voglia di fermare con la scrittura, come ho coltivato la voglia del colore nelle tele dei vari pittori che ho incontrato nei mie vagabondaggi, e un tempo coi pennelli, ma da molti anni giocando con la grafica digitale, i colori mi riempiono l’anima e allietano i giorni tristi e mi fanno riflettere nei giorni gioiosi, sono come la mia personale forma di autoanalisi!!
ho visto molti paesi e molte raltà, ho incontrato molti volti e alcuni sono diventati parte essenziale della mia vita, ho ascoltato tante storie che sono diventate parte della mia,
ho vissuto dolori grandi che pesano ancora e che mai se ne andranno, ma anche quelli sono vita
quando ho compiuto 60 anni ho deciso di non nascondere più i miei capelli grigi, li ho tagliati corti corti ed ora sono molto orgogliosa della mia splendida chioma bianca e delle mie rughe, che mi raccontano tutti i momenti del mio vivere
ho un carattere non facile, a volte sono molto severa con chi non accetta le proprie responsabilità e se ne fa carico, a volte mi assale la malinconia e allora mi rintano sui miei fogli, ma sono consapevole dei mie difetti e a volte li lascio sfogare un po’ e poi li richiudo nei cassetti!
oggi sono sopratutto nonna , mi sento viva , anzi vivissima con la mia nipotina che il 30 dicembre ha compiuto 5 anni e che come regalo ha voluto una “batteria” già proprio una batteria che suona ormai da 8 mesi assieme al pianoforte! è una bimba rock, vivace e monella e bellissima e con lei vivo una nuova vita direi che ho soltanto 5 anni compiuti il 30 dicembre!

le mie età in foto non particolarmente belle, ma legate a momenti che ricorderò sempre

BUON ANNO! e le vostre età della vita?

almost night thoughts by matilde

stasera sono in vena di nostalgie e di ricordi, forse perchè c’è molto fraddo e mi sto arrotolando nelle mia copertina di Linus, cioè tanta musica e precisamente Debussy ah ah qualcuno dirà sempre lui… si quando ho freddo sì! e poi adesso accendo i termosifoni… e sfoglio il mio quaderno di fanciulla innamorata cotta! era il periodo francese e un invero freddo e umido come solo a Parigi è…

Pensées d’un après-midi de la mi-hiver…

J’ai envie de t’envoyer
un billet avec un coeur transpercé par une flèche,
comme une adolescente amoureuse
de son professeur d’histoire.
J’ai envie de sentir ton nez
sur mon cou,
ta main dans mes cheveux,
ton souffle près de mon oreille
et sur ma bouche.
J’ai envie de me promener
dans le froid avec toi,
ma main dans ta poche.
J’ai envie de me réfugier
dans ton manteau
pendant que tu me dis
des mots enflammés…

piccola traduzione

Pensieri di un pomeriggio di mezzo inverno…

Ho voglia di mandarti
un biglietto con un cuore trafitto da una freccia,
come un’ adolescente innamorata
del suo professore di storia.
Ho voglia di sentire il tuo naso
sul mio collo
la tua mano frai miei capelli,
il tuo respiro vicino all’orecchio,
sulla bocca.
Ho voglia di passeggiare
con te nel freddo,
con la mia mano dentro la tua tasca.
Ho voglia di rifugiarmi
dentro al tuo cappotto
mentre mi dici
parole di fuoco…

almost night thoughts by matilde

sola come un enigma guardo
spazi, pareti che mi assediano
apro occhi senza ciglia,
sveglia senza luna,
scrivo a te parole amaranto
come inni all’insonnia del cuore
con l’inchiostro rosso del tramonto
a colmare il limite del giorno
e fuori oltre la soglia
soffia il vento d’autunno