a volte ritornano

a volte ritornano come flash memorie lontane che si pensava non esistessero più e si fanno avanti come sensazioni per un particolare, per qualche piccola cosa insignificante che ci è rimasta incollata ai pensieri come ci racconta Tenco…
quasi sera, e tu eri con me, eravao seduti accanto al mare. e sopra la sabbia, le orme dei nostri piedi scalzi
tu mi parlavi, e io guardavo una vela passare: era bianca, era gonfia di vento, era ormai quasi sera.
e non ricordo altro, né la voce che avevi, né il nome che avevi, sei uscito dalla mia vita e di te non so più nulla , ma ricordo quella vela bianca che ci sfiorò in lontananza ed era bianca quasi abbagliante, sparita anche lei nel nulla, ma non c’era vento

il profilo di un rapido gesto
raccoglie la gioia improvvisa
di bagliore svelato
nel frangersi d’onda

di pioggia e lampi era il tempo
di notti insonni
a scrutare il vento

fragile come amore
racchiuso in un’alba.

amore ambiguo

amore ambiguo
dove il ronzio della verità
si mescola
alla dolcezza del mito
e le parole attese
alle memorie di cui
le immagini son scivolate via

mi levo davanti allo specchio
quando le domande nascoste
si moltiplicano e
strisciano furtivamente
verso di me, sgusciando
dai fori dei racconti familiari.

non c’è nulla
di nuovo qui
ciò che era è ancora

ti berrei in una tazza di vento

ti berrei in una tazza di vento
nel mare del tempo
nell’isola che non c’è

vorrei un mare
che a te mi riconduca
su una zattera di rose

ho remato tutto il giorno
in un battito d’ali
e da lontano t’ho veduto

eri radice di fuoco
che legge una lettera d’amore
al respiro di note felici

bussano gocce di luce
ad inzupparmi la vita


Amor mio, (quasi un gioco)

Amor mio
amor mio
il disco gira, gira, gira,
e la canzone continua,
ma dove sei amor mio ?

Ti ho perduto in un mattino di primavera
o in un pomeriggio di tardo autunno ?

Ti ho perduto nei sogni di ragazza
o nei desideri di donna ?

Ti ho perduto in una strada affollata
da antichi fantasmi
o in una piazza vuota e silenziosa ?

Ti ho perduto in un mare in tempesta
o in uno specchio d’acqua in bonaccia ?

Ti ho perduto giocando alla roulette
o facendo una partita a tresette ?

Ti ho perduto, o forse
non ti ho mai incontrato.

Eppure ricordo che mi hai baciato,
ma non ricordo
il sapore delle le tue labbra.

un giorno la bellezza

un giorno la bellezza
si stancò di me
e corse fuori
come un’emoragia ad evaporare

non mi somiglio
ma sono nel ricordo
che ho dei miei ricordi

mi fermo a guardare gli anziani
ed è tenerezza
e vedo, la mia bellezza vede

non penso più a chi sono
ora che sono diventata un’altra.
prima di tornare a me
partirò dal nulla
e nulla mi tratterrà dall’essere

e scese la notte sotto il marmo e la neve

soffi feroci d’azzurro
riavvolgono costanti le nubi
la montagna configge il picco
propaggine del suolo nel firmamento
di verso in verso il do, re, mi , mi fa sostare

ed il sorriso?

fioccano squame lucenti di ossa di stelle
negli occhi altrui venati di scaglie lucenti
l’oscurità sta sotto l’esuberanza celeste
foglia antica di tenebrosa densità

è questo il nulla?

il caos di una effimera eternità
soffia nell’assoluto di libertà
dove si annulla l’indecenza del giudizio
che eliminato dalla scena della coscienza
ritorna nell’angosciante rivelazione dell’essere
e scese la notte sotto il marmo e la neve