ti berrei in una tazza di vento

ti berrei in una tazza di vento
nel mare del tempo
nell’isola che non c’è

vorrei un mare
che a te mi riconduca
su una zattera di rose

ho remato tutto il giorno
in un battito d’ali
e da lontano t’ho veduto

eri radice di fuoco
che legge una lettera d’amore
al respiro di note felici

bussano gocce di luce
ad inzupparmi la vita


i miei più segreti desideri

gli odori del mare, inconfondibili e penetranti, affiorano prepotenti alle mie narici,si spargono sui miei vestiti, lasciando nell’aria un sentore di salmastro
pungente e dolce ad un tempo,trasformando il mio corpo in quello antico e voluttuoso di una magica sirena

Avessi parole che non possiedo,
Avessi aggettivi che non conosco,
Avessi verbi che ho dimenticato,
potrei dire, raccontare, evocare
quelle squame nascoste, recondite,
vellutate, morbide, aspre,
dentro cui si annidano

i miei più segreti desideri

così liberi, volerebbero nell’aria
come aquiloni a cui è stato reciso il filo.