la gonna a godet (quasi un gioco)

scampanate piroette
giravolte raffinate

una scollata camicetta cremisi
sandali di rossa vernice
da schiava romana a villa Panfili

racconti estasiata di notti infuocate
di amplessi furtivi a dir poco esaustivi
di un giro di valzer col piede sbagliato

d’oro e D’argento, corallo e turchese
ma certo soltanto per pagarci le spese.
la macchina a nolo, il cappello con falda
la faccia dipinta che un poco si squaglia

che vita mondana per quella sottana!!

divertissment un peu fous (fantasmi rotondi, quadrati)

Fantasmi rotondi, quadrati
sorvolano indifferenti
la mia bocca
volando rasenti,
ma distanti
vogliono giocare
con le mie labbra,
potrei addentarli facilmente
ma non voglio
sciogliere quelle delizie
rimando il piacere
al far della sera
quando ad uno ad uno
li spoglierò
delle loro vesti multicolori
li assaggerò con gusto
e li divorerò
leccandomi le dita
per non perdere
l’ultima briciola
di fondente delizia…

“Matilde, deciditi,
la vuoi aprire o no
quella scatola di cioccolatini ?”

Rebus Sic Stantibus

Timeo Danaos et dona ferentes

4000 Wu Otto

Drink the fuel!

quartopianosenzascensore

Dura tenersi gli amici, oggigiorno...

Paola Pioletti

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Cucinando poesie

Per come fai il pane so qualcosa di te, per come non lo fai so molto di più. (Nahuél Ceró)

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