castelli omayyadi o del deserto giordano ( 3 ) Qasr Azrak

potete trovare QUI una prefazione ai castelli del deserto, oggi vi racconto quello che dicono le “leggende” ha ospitato Lawrence d’Arabia

la stanza di Lawrence d’Arabia

Il castello ha subito numerosi interventi e modifiche durante la sua vita , le indagini archeologiche hanno dimostrato che l’edificio attuale è una ricostruzione medievale di un forte romano, che riflette ancora la struttura originale.

le acque copiose nell’oasi di Azraq l’ hanno reso un posto attraente per un insediamento già nel periodo del basso paleolitico
nel periodo romano, il luogo era di importanza cruciale a causa della posizione vicino alla punta nord del Wadi di Al-Sirhan, via naturale di espansione fra la Siria del sud e l’interno della penisola araba
una catena di fortezze ha difeso l’entrata all’oasi; Aseikim, a nordest, 15 chilometri da Azraq e Uwainid, altri 15 chilometri a sud-ovest, vicino alla riserva naturale di Shaumari
il castello o meglio la fortezza di Azraq è costruito interamente da pietre locali di basalto
una iscrizione latina indica che Azraq può essere stato denominato Dasianis o Basianis (di base) nel periodo romano, mentre un’iscrizione greca sopra l’entrata principale indica che fu costruito in basalto, nel 300 d.C., durante il periodo romano sotto il regno di Diocleziano e di Massimiano, mentre sulla porta meridionale si legge una iscrizione in arabo collocata al tempo di Izz el Dein Aibak nel 1236-1237
Il castello di Azraq fungeva da quartier generale di Re Faisal e dell’Esercito Rivoluzionario Arabo nel corso della grande marcia su Damasco durante la prima guerra mondiale
Una delle stanze del castello sarebbe stata per circa tre settimane la sede di Lawrence d’Arabia durante la sommossa araba, quando si è recato a negoziare con il beduino Ruwallah nel cui territorio Azraq si trova
si narra o perlomeno ve lo racconta la guida (pronipote del custode del catello in quel periodo), fornendovi molti particolari. era la stanza dove avrebbe dormito e dove avrebbe progettato l’assalto di Deraa, che gli spianò la strada verso Damasco

durante il periodo degli Omayyadi era il luogo dove si era ritirato Al-Walid II, che era stato allontanato dalla corte da suo zio , Califfo del regno, AbdulMalek (724-743)
una caratteristica interessante della parte sud di Azraq (Al-Shishan) è un grande serbatoio esagonale costruito con pietre di basalto e rinforzato a intervalli regolari da contrafforti arrotondati e triangolari, disposti contro le facce esterne ed interne delle pareti, queste caratteristiche portano a pensare alle grandi recinzioni a est e ad ovest del castello di Al-Hir in Siria, che data appunto del periodo degli Omayyadi
a circa 2 chilometri a nord del forte vi è una “fattoria” di quel periodo (Al-Sil del Castello di Ain), che include luoghi per la spremitura dell’olio e un bagno che consiste di 3 stanze: freddo, caldo e caldissimo….
essendo originariamente una fortezza romana ricostruita nel 1237 dal Califfo, permangono alcune strutture architettoniche di quel periodo, originale è la Moschea che è stata costruita all’esterno per l’esigenza di orientarla verso la mecca

Rebus Sic Stantibus

Timeo Danaos et dona ferentes

4000 Wu Otto

Drink the fuel!

quartopianosenzascensore

Dura tenersi gli amici, oggigiorno...

endorsum

X e il valore dell'incognita

Cucinando poesie

Per come fai il pane so qualcosa di te, per come non lo fai so molto di più. (Nahuél Ceró)

Nonsolocinema

Parliamo di emozioni

Solorecensioni

... ma senza prendersi troppo sul serio

Parola di Scrib

Parole dette, parole lette

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito