memories: Leonard Cohen

ho conosciuto fisicamente e musicalmente Leonard Cohen moltissimi anni fa , a Milano in un piccolo locale dove si esibiva, quasi sconosciuto, per la prima volta in Italia. ero con amici che lo conoscevano e che hanno molti insistito per farmi andare con loro e hanno fatto bene! è stato amore a prima vista! la voce bassa rauca. ma che poi si estendeva dolce e le parole dei suoi testi poesia pura! era quello che mi piace dire un poeta dell’anima e lo evidenziava nella suamusica! ho faticato parecchio a trovare dei suoi dichi qui, li ho cercati un po’ in giro e ora conservo i suoi vinile come gioielli preziosi

prima di essere un cantautore era un opoeta, era nato il 21 settembre del 1934 e nel 1954 pubblica le sue prime poesie sulla rivista  CIV/n. , CIV/n era il modo in cui Ezra Pound abbreviava la parola “civilisation” ed era la rivista della scuola poetica di Montreal, curata da Louis Dudek e sua moglie. nel frattempo dopo aver comprato una chitarra e cominciato a suonarla forma  assieme a Terry Devis e Mike Doddman, il gruppo country Buckskin Boys, con cui andrà a suonare in giro per matrimoni e raggranellare così qualche soldino, tuttavia la morte precoce del padre aveva lasciato una piccola fortuna a Leonard, che pertanto non aveva alcun bisogno immediato di denaro.

nel 1955 Vince il Chester MacNaghten Prize con The Sparrows e Thoughts of a Landsman, una raccolta di 5 poesie che verranno pubblicate in molte riviste letterarie e sempre nello stesso anno vince il Peterson Memorial Prize per la letteratura e si laurea in materie letterarie con una votazione altissima

pubblicò un primo album di reading nel 1957. Si trasferì nei primi anni Sessanta in un’isola greca, Hydra, divenuta in quegli anni un rifugio di artisti. Qui scrisse altre poesie e romanzi.

Il vero amore non lascia tracce

Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare

E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
Quando uno dei due sarà via, lontano.

Il suo primo album da cantautore fu Songs of Leonard Cohen del 1967. Già da questo disco l’artista canadese mostrò la sua propensione al misticismo e alla malinconia, che diverrà il suo marchi di fabbrica in carriera.

E mi manchi tantissimo.
non c’è nessuno in vista.
e stiamo ancora facendo l’amore
nella mia vita segreta

A nessuno importa se la gente vive o muore.
e il commerciante vuol farti pensare
che è tutto o bianco o nero
grazie a dio non è così semplice
nella mia vita segreta.


Il secondo album, Songs from a Room, uscì nel 1969 e arrivò a n discreto successo, grazie anche a brani come Nancy:
Songs of Love and Hate, il suo terzo disco, fu ritenuto da tutti uno dei migliori di quegli anni e lo consacrò come uno dei cantautori più importanti a livello mondiale. Fu l’inizio di una carriera straordinaria, che raggiunse forse il suo apice con il disco del 1984 Various Positions, album folk rock che conteneva la canzone che rimane ancora oggi il suo marchio di fabbrica: Hallelujah.
Seguirono anni di altri grandissimi successi e album d’autore che lo confermarono come uno degli più grandi poeti della canzone mondiale, l’equivalente di ciò che è stato Fabrizio De André da noi
Il suo ultimo album fu You Want It Darker, pubblicato nel 2016. Dopo poche settimane dalla pubblicazione, morì in seguito a una caduta nella sua casa di Los Angeles. Era il 7 novembre 2016. La notizia del suo decesso venne resa nota solo tre giorni più tardi, il 10 novembre.
Leonard Cohen ha avuto una lunga storia d’amore con l’attrice Rebecca De Mornay. I suoi due figli, Adam (che ha seguito le sue orme) e Lorca, sono nati però da una relazione con l’artista Suzanne Elrod. L’altro grande amore della sua vita è stata la norvegese Marianne Ihlen, musa di molte sue canzoni. Morì pochi mesi prima di lui.


Pur essendosi avvicinato al buddhismo, è però sempre rimasto fedele alla religione ebraica.
Ebbe un rapporto occasionale con Janis Joplin.
Nelle sue canzoni ha toccato spesso argomenti come l’amore, il sesso, la religione e la depressione. la malinconia e anche argomenti sociali.
È stato insignito del titolo di Companion dell’Ordine del Canada, la più alta onoreficenza civile del paese nordamericano.
In Italia alcune sue canzoni sono state tradotte da Fabrizio De André, Claudio Daiano e Francesco De Gregori

questa è la mia preferita in assoluto!!
traduzione e cover della Suzanne di Cohen

lascia entrare il ricordo d’ambra

l’ombra del sambuco poggiata
ai piedi del salice d’argento
raccoglie le gocce scivolate
dalle foglie stanche

un semlice sguardo
e un ricciolo di labbro
su tagli e lividi
a soffocare il silenzio
di un angelo privato di ali
ha frantumato la chiave dello spazio rasente
il limitare del dopo e my be or not

lascia entrare il ricordo d’ambra
da indossare in gocce di tempo consumato

I told you when I came I was a stranger ***
I told you when I came I was a stranger.

***”Stranger Song” by Leonard Cohen

a lati opposti

a lati opposti seduti
guardammo dentro la sera
nel riflesso di un mare
fragoroso e scuro

la mano intenta ad accarezzare
fuggevole neri capelli
da umido silenzio attraversati

percorremmo tempi
appesi ad asciugare
come sogni annodati ad esili corde

lontane sirene squamate d’azzurro
a fluire guizzavano
rimescolando incosapevolmente
le acqua nere di un mare nemico

— prendimi, raggiungimi–

a lati opposti
di uno stesso specchio
lontane sirene squamate di rosso
a fluire guizzavano

Rebus Sic Stantibus

Timeo Danaos et dona ferentes

4000 Wu Otto

Drink the fuel!

quartopianosenzascensore

Dura tenersi gli amici, oggigiorno...

endorsum

X e il valore dell'incognita

Cucinando poesie

Per come fai il pane so qualcosa di te, per come non lo fai so molto di più. (Nahuél Ceró)

Nonsolocinema

Parliamo di emozioni

Solorecensioni

... ma senza prendersi troppo sul serio

Parola di Scrib

Parole dette, parole lette

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