Ivan Aivazovsky o delle marine

Ivan Aivazovsky
armeno 1817 – 1900

Ivan Konstantinovich Aivazovsky è nato nella famiglia di un commerciante di origine armena, nella città di Feodosia, Crimea, i suoi genitori erano in una situazione molto precaria e la sua infanzia la trascorse nella povertà assoluta
con l’aiuto di persone che avevano notato il suo talento ha potuto iscriversi al Simpheropol gymnasium e successivamente alla St. Petersburg Academy of Arts, dove ha frequentato il corso di pittura del paesaggio ed era particolarmente interessato nei paesaggi marini..
il successo di Aivazovsky è stato tutto guadagnato, dato che pochi artisti come lui sono stati riusciti a narrare la luminosità profonda dei colori del mare, gli “aspetti” e i cambianti del mare il tutto con apparente semplicità e facilità..
Aivazovsky non era un pittore “marino professionista”, ha conosciuto il mare e lo amava profondamente, anche se occasionalmente dipingeva altre forme, paesaggi o ritratti, questi erano soltanto brevi momenti in cui si allontanava dal suo genere scelto e preferito e a cui è rimasto fedele tutta la sua vita: il mare
è sorprendente scoprire gli elementi romantici “in anticipo” nelle” tele di Aivazovsky, basti pensare alla scelta dei soggetti e come lui descrive i naufragi, le battaglie di mare e le tempeste. gli artisti principali del suo tempo hanno riconosciuto la padronanza ed il talento del Aivazovsky, durante un viaggio in Italia nel 1842 il pittore inglese Joseph Mallord William Turner fu molto impressionato da un suo dipinto della baia di Napoli in una notte di luna piena e gli dedicò un eleogio in rima
si può dire che Aivazovsky ha continuato la tradizione dei grandi pittori russi di paesaggi del diciannovesimo secolo “in anticipo” senza far ricorso all’imitazione ma generando una nuova tradizione, una nuova scuola della pittura, così facendo ha lasciato la sua impronta nella pittura “marina” per la sua generazione e quelle successive…
pittore principalmente romantico, Aivazovsky ha utilizzato alcuni elementi realistici, Leek sostenne che Aivazovsky rimase fedele al romanticismo per tutta la vita, “anche se orientò il suo lavoro verso il genere realista”
I suoi primi lavori sono influenzati dai suoi insegnanti dell’Accademia delle Arti Maxim Vorobiev e Sylvester Shchedrin, pittori classici come Salvator Rosa , Jacob Isaacksz van Ruisdael e Claude Lorrain hanno contribuito al processo e allo stile individuale di Aivazovsky. I migliori dipinti di Aivazovsky negli anni 1840-1850 usavano una varietà di colori ed erano sia epici che romantici nel tema.
La netta transizione nell’arte russa dal romanticismo al realismo a metà del diciannovesimo secolo lasciò Aivazovsky, che avrebbe sempre mantenuto uno stile romantico, aperto alle critiche. Le ragioni proposte per la sua riluttanza o incapacità a cambiare cominciavano con la sua posizione; Feodosia era una città remota nell’enorme impero russo, lontana da Mosca e San Pietroburgo. La sua mentalità e la sua visione del mondo erano analogamente considerate antiquate e non corrispondevano agli sviluppi nell’arte e nella cultura russa.
Il lavoro successivo di Aivazovsky conteneva scene drammatiche e di solito veniva eseguito su scala più ampia. Ha rappresentato “la lotta romantica tra l’uomo e gli elementi nella forma del mare ( L’arcobaleno , 1873), e dei cosiddetti” marines blu “( Il Golfo di Napoli al mattino presto , 1897, Disastro , 1898) e paesaggi urbani ( Notte di luna sul Bosforo , 1894). ” ecc
oggi è considerato uno dei maggiori pittori di “marine”

Eugène-Louis Boudin o della Normandia

Eugène-Louis Boudin
1824 – 1898

quelli che se ne intendono dicono di lui che è noto per le sue marine, intendendo paesaggi di mare, io credo invece che per Boudin non si possa parlare di marine nel senso vero e proprio del termine
credo sarebbe forse piu’ coretto parlare di spiagge di sabbia, che guardano verso il mare o di cieli sul mare
fu uno dei primi pittori di paesaggi francesi a dipingere all’aperto, era un pittore esperto nella resa di tutto ciò che accade sul mare e lungo le sue coste, i suoi quadri a volte sommari , hanno raccolto lo splendido elogio di Baudelaire e di Corot lo chiamò il “Re dei cieli”
mi hanno sempre affascianto queste sue spiagge, affollate di ragazzini che giocano, di donne coi cappellini gialli e gli ombrellini e di uomini che immagino intenti a fumarsi un sigaro
oppure sabbie colorate che guardano oltre, ha dipinto una miriade di quadri, fatto disegni e acquarelli e la maggior parte ritraggono la zona di Trouville, ma anche un po’ tutta la costa della Normadia con qualche puntata in Bretagna
non so se fosse un grande pittore, un piccolo pittore o un imbrattatele, ma le sue spaigge mi piacciono assai, spesso anche nelle tele dei non grandi si scopre qualcosa che ci fa bene al cuore e alla mente