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memories: quei biscotti…

un ricordo di nonna Colomba…

a piccoli passetti attraversa la stanza riempiendola del suo sorriso, allarga le braccia e mi stringe con forza inaspettata in un abbraccio senza fine

nonna, piano mi soffochi

-oh si potrei soffocarti d’amore, tenerezza mia, ma non oggi

spero manco domani! e i biscotti non li fai?

– oggi li facciamo più tardi perché arriva Ermete!

Ermete? e chi è, mai sentito Ermete, magari è un tuo spasimante e me l’hai sempre nascosto!

– sì …
guardo nonna spalancando gli occhi e non posso crederci che quella piccola donna carica d’anni dagli occhi arguti e sorridenti abbia uno spasimante segreto! non c’è più religione, se le nonne hanno lo spasimante e le nipoti no!

– Ermete è il figlio del notaio del Principe, sai quello che aveva la tenuta dell’Ardenga vicino al Taro, giocavamo nell’aia insieme dopo la trebbiatura e mi rubava i baci e i biscotti, ma lui è andato in città a studiare e io a servizio
mi piacevano i suoi occhi neri come la pece e i capelli lucidi che brillavano al sole, ce l’ho sempre avuto nel cuore e nella memoria
ieri è arrivato un pacco con una scatola di biscotti, e un biglietto : “sono sessanta biscotti lo stesso numero degli anni da che ti conservo nel cuore, vogliamo mangiarceli insieme domani? Ermete”
e oggi è domani e io aspetto Ermete, sono sessnt’anni anni che aspetto quei biscotti…

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nonna Colomba

ho amato oltre ogni confine nonna Colomba, è stata per me una presenza viva, gioiosa e gratificante! mia madre insegnava lontano da casa e quindi noi eravamo praticamente sempre con lei, eravamo quattro fratelli e tutti diciamo di non facile gestione e con solo due anni di differenza tra l’uno e l’altro

era lei che ci preparava per la scuola, che ci faceva la merendina (pane e marmellata avvolto in quella carta da pane che non si trova più) e poi ci aspettava a metà strada al ritorno da scuola , così dovevamo imparare a tornare da soli. era sempre allegra, le piaceva Rabagliati che cantava in continuazione e una cantante che per dire la verità non ricordo di aver mai vista, Katina Ranieri ed era buffa perchè faceva finta di essere lei! ho ancora nel cuore le sue merende fatte con la mela caramellata oppure il pane con olio e un pizzico di sale. non si era mai sposata, era quel che si dice una ragazza madre, aveva scoperto di aspettare mia madre quando era a servizio di una famiglia di notai e il padre della sua “creatura” era uno dei figli del notaio. la famiglia di lui voleva portarla in Svizzera per abortire, ma lei non ne volle sapere e nemmeno il suo giovane innamorato e suo padre il mio bisnonno ” E’ mio nipote e baderò io sempre a lui” disse loro quando andò a prenderla per portarla a casa. il suo innamorato voleva sposarla, ma lei non ne volle sapere , pensava che un matrimonio riparatore sarebbe stato un matrimonio infelice per sempre!

dopo la nascita di mia madre la nonna andò ancora a lavorare a servizio come cuoca (era bravissima) e fece studiare mia madre fino a farle fare l’università! col suo innamorato si vedevano, erano rimasti amici, però ognuno a casa sua, ma lui di nascosto aiutava economicamente mia madre, ma la nonna non doveva saperlo non avrebbe voluto! era un tipetto, di una indipendenza unica! e quando siamo nati noi, tuttavia lui è stato un nonno sempre molto presente in ogni senso !

nonna Colomba adorava il circo, e quando comiciarono i suoi disturbi di cuore non le permettevano più di andarci e solo quando mio padre e mia madre erano via mi chiedeva di portarla , ma di mantenere il segreto, cosa che ho sempre fatto!

è stata per me un esempio di rettitudine e di sincerità incredibili, mi ha insegnato la vita ogni giorno nelle piccole cose del quotidiano, sopratutto mi ha insegnato che la vita è bella sempre ogni giorno qualunque sia il colore del cielo

se n’è andata alla fine di un settembre di molti anni fa ed ero con lei e non posso dimenticare il suo sorriso mentre mi stringeva la mano che piano piano lasciava la mia

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