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Memories: Hotel California

Hotel California

1976
The Eagles
Composta da: Glenn Frey, Don Henley, Don Felder

On a dark desert highway, cool wind in my hair
Warm smell of colitas, rising up through the air
Up ahead in the distance, I saw shimmering light
My head grew heavy and my sight grew dim
I had to stop for the night
There she stood in the doorway;
I heard the mission bell
And I was thinking to myself,
‘This could be Heaven or this could be Hell’
Then she lit up a candle and she showed me the way
There were voices down the corridor,
I thought I heard them say…

Welcome to the Hotel California
Such a lovely place (Such a lovely place)
Such a lovely face
Plenty of room at the Hotel California
Any time of year (Any time of year)
You can find it here

Her mind is Tiffany-twisted, she got the Mercedes Benz
She got a lot of pretty, pretty boys she calls friends
How they dance in the courtyard, sweet summer sweat.
Some dance to remember, some dance to forget

So I called up the Captain,
‘Please bring me my wine’
He said, ‘We haven’t had that spirit here since nineteen sixty nine’
And still those voices are calling from far away,
Wake you up in the middle of the night
Just to hear them say…

Welcome to the Hotel California
Such a lovely place (Such a lovely place)
Such a lovely face
They livin’ it up at the Hotel California
What a nice surprise (what a nice surprise)
Bring your alibis

Mirrors on the ceiling,
The pink champagne on ice
And she said ‘We are all just prisoners here, of our own device’
And in the master’s chambers,
They gathered for the feast
They stab it with their steely knives,
But they just can’t kill the beast

Last thing I remember, I was
Running for the door
I had to find the passage back
To the place I was before
‘Relax, ‘ said the night man,
‘We are programmed to receive.
You can check-out any time you like,
But you can never leave!’

piccola traduzione

Su una buia autostrada nel deserto, vento fresco nei capelli
Un tiepido odore di fumo saliva nell’aria
Lì avanti in lontananza ho visto scintillare una luce
La mia testa si è fatta pesante e la mia vista si è indebolita
Ho dovuto fermarmi per la notte
Lei stava lì all’entrata
Ho sentito un campanello d’allarme
E ho pensato
“Questo potrebbe essere il Paradiso o l’Inferno”
Allora lei ha acceso una candela e mi ha mostrato la strada
C’erano voci nel corridoio
Ho creduto di averli sentiti dire

Benvenuto all’Hotel California
Un posto così bello (Un posto così bello)
Un così bel viso
È pieno di stanze all’Hotel California
In ogni periodo dell’anno (Ogni periodo dell’anno)
Mi puoi trovare qui

Amava il lusso e il potere, aveva le curve di una Mercedes
Aveva tanti bei ragazzi vicino, che lei chiamava amici
Come ballavano nel cortile, dolce sudore estivo
Alcuni ballano per ricordare, alcuni ballano per dimenticare

Allora chiamai il Capitano
“Per favore portami il mio vino”
Lui disse, “Non abbiamo avuto quel fantasma qui dal 1969”
E ancora quelle voci stanno chiamando da lontano
Svegliandoti nel cuore della notte
Solo per sentirli dire

Benvenuto all’Hotel California
Un posto così bello (Un posto così bello)
Un viso così bello
Vivono su all’Hotel California
Che bella sorpresa (Che bella sorpresa)
Trovati degli alibi

Specchi sul soffitto
Lo champagne rosa ghiacciato
E lei disse “Siamo solo prigionieri qui, della nostra stessa vita”
E nelle stanze padronali
Si radunano per il banchetto
La pugnalano con i loro coltelli d’acciaio
Ma non possono uccidere la bestia

L’ultima cosa che ricordo
Correvo per raggiungere la porta
Dovevo trovare la via per tornare da dov’ero venuto
“Rilassati”, disse il portiere di notte
“Abbiamo in programma di accogliere
Puoi fare check-out quando vuoi
Ma non puoi mai andartene!”

Hotel California, il riferimento era quello ad un lussuoso hote di New York che si diceva stregato chiamato appunto -HC- il tema è stato ripreso da Stephen King nel suo romanzo “1408”, che ha dato origine al film omonimo del 2007, in cui si parlava appunto del Dolphin Hotel che era appunto l’HC DELGLI eAGLES. Don Henley diede a King i dettagli della canzone che ne fece un romanzo
moltre sono molte le interpretazioni che sono state date a questo testo, Dan Henley l’ha definita “la nostra interpetazione della bella vita a Los Angeles, è essenzialmente una canzone sull’oscura vulnerabilità del sogno americano, che è qualcosa che conosciamo bene”, in quel periodo gli Eagles erano preda di alcool e droga e dichiararono che si trattava di una metafora della schiavitù da stupefacienti
se articoliamo meglio il senso del testo possiamo anche fare un ragionamento più ampio: la California è sempre stata l’ultima frontiera, la terra in cui poter realizzare i propri sogni, isomma l’ultima zona d’America rimasta senza “padrone” (ricordate “California dreaming” dei Mama&Papas del 1965?).
ma dopo la rivoluzione dei figli dei fiori che culminò nel mega concerto di Woodstock del 69, tutte le spinte creative e rivoluzionarie terminaro piano piano, coloro che si erano battuti contro la guerra nel Vietnam, contro la rivoluzione violenta, che si erano opposti alla massificazione generale finirono come i loro padri inghiottiti dl sistema che tanto avevano combattuto, magari lavorando in banca o in grandi multinazionali.ì
la rivoluzione pacifica dell’America Nuova, nata a Los Angeles e San Francisco si era spenta e ci fu chi entrò a piedi pari nel sistaema chi invece si buttò nelle droghe e nell’alcool
Gli Eagles in Hotel California, come anche in Take it Easy, cantano proprio la fine dell’utopia , il soggetto diventa la coscienza americana che si imbatte nei propri ricordi senza saperne uscire a testa alta ” … qui non ci sono che fantasmi dal 1969…”
ognuno poi su questo testo ha fatto le sue riflessioni, alcuni definirono questi versi satanici facendo riferimento ad un fotel di San Francisco acquistato da Anton LaVey convertito nella sede della Chiesa di Satana
è una canzone che io amo molto e che ascolto spesso…

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parole in musica: Moonlight Drive

Moonlight Drive

The doors

1067

composta da John Densmore, Jim Morrison, Ray Manzarek, Robby Krieger

Nuotiamo verso la luna, uh huh
Saliamo attraverso la corrente
Penetriamo la sera che la
città dorme per nascondersi
Nuotiamo via stanotte, amore
Tocca a noi adesso provare
Parcheggiati in riva all’oceano
Nella nostra vorsa verso il chiaro di luna

Nuotiamo verso la luna, uh huh
Saliamo attraverso la corrente
Arrendiamoci ai mondi in attesa
e che schizza la nostra sponda

Nulla lasciato aperto
e non c’è tempo per decidere
Siamo scesi verso un fiume
nel nostro viaggio al chiaro di luna

Nuotiamo verso la luna, uh huh
Saliamo attraverso la corrente
Tendi la mano per stringermi
Ma io non posso essere la tua guida

Tranquillo, ti amo
mentre ti osservo scivolare
Cadere attraverso foreste bagnate
nel nostro viaggio al chiaro di luna
Viaggio al chiaro di luna

Andiamo piccola, facciamo un piccolo giro
Giù lungo la riva dell’oceano
Ci andremo davvero vicini
Davvero vicinissimi
Piccola, stanotte affogheremo
Andremo giù, giù, giù

Moonlight Drive è un pezzo musicale molto inquietante, essendo una delle prime canzoni che Jim Morrison abbia scritto per i Doors, i Doors si sono formati dopo un primo incontro in cui Ray Manzarek è stato conquistato dai testi di Moonlight Drive di Jim Morrison
questo peszzo penso abbia avuto le interpretazioni più probabili ed improbabbili della storia della musica, sì è detto di tutto e di più, io cercherò di darvi le varie interpretaioni che ho letto in giro nei vari Bolg e forum a lui deidcati e che mi sembrano le più interessanti e poi la mia che è un po’ fuori dal seminato! cominciamo…


1) darebbe l’impressione di una storia di una coppia che si corteggia. Ma un’analisi più attenta dei testi rivela un sottocontesto molto più oscuro. Il testo “Nuotiamo verso la luna, scaliamo la marea” indica una bella nuotata serale romantica. Ma, mentre ascolti, “Tu allunghi la mano per tenermi, ma non posso essere la tua guida” rivela un ulteriore motivo al protagonista della canzone. “Facile, ti amo mentre ti guardo planare – cadere attraverso foreste umide durante il nostro viaggio al chiaro di luna …” la canzone continua, “Baby sta per annegare stanotte, andando giù,

2) si tratta di sedersi sulla spiaggia e guardare la luce della luna sull’acqua e pensare di poter nuotare fino alla luna. Ma poi ti rendi conto che sei libero nel mezzo dell’oceano e che non sei su una strada sei in mezzo all’oceano, cercando di nuotare al chiaro di luna verso la luna. La gente penserebbe che sei pazzo per nuotare dentro o sotto la luna, per andare sulla luna. E hai avuto una persona che lo stava pensando con te ed erano là fuori a nuotare perché sei stato così coinvolto dal pensiero che hanno pensato di poter nuotare verso la luna. Le persone lo interpreterebbero come tentare di uccidere lei o te stesso per non aver realizzato in anticipo che hai solo pensato di poter nuotare nell’oceano al chiaro di luna.così

3) guardiamo la prima riga della canzone; nuotiamo verso la luna. Come sappiamo, a Jim piacciono gli dei greci e i lirici greci. E come sappiamo, Artemide era la dea (tra le altre cose) della verginità. Era anche associata a Selene, la dea della luna. Ergo, la luna è la verginità o il sesso in generale. Seconda riga, saliamo con la marea; possiamo quasi tranquillamente presumere che la “marea” significhi mare o oceano e non solo acqua. Il mare è un significante comune della sessualità femminile nell’arte, credo tramite Freud….

4) sesso, sesso, sesso, perdersi nel sesso e nel sesso con un pizzico di immagini di fertilità sul lato. Un ultimo verso interessante però; Andiamo, piccola, farò un piccolo giro – di nuovo, non c’è bisogno di spiegarlo. Giù, giù dal lato dell’oceano; facciamo musica dolce. Mi avvicinerò molto; presuntuoso ma va avanti allora. Diventa davvero stretto; comportarsi. Baby sta per annegare stanotte; Jim era ossessionato dalla morte, questo ricorda molto il Thanatos freudiano: la pulsione di morte. La ricerca della pre-conscia “Unità”. E come ha descritto Lacan, questo può essere ottenuto almeno temporaneamente attraverso Joissance. Le petit mort. ecc ecc, andando giù, giù, giù; per concludere con una sigaretta (ancora un’altra immagine freudiana).

5) Jim stava cercando “qualcosa al di là” e questo è forse qualcosa di più della morte per annegamento. Quando dice: “Arrenditi ai mondi in attesa”, sta parlando di aprire la tua mente all’intuizione. Penso che sia una morte simbolica della ragione e la rinascita nella visione poetica. Non è morboso, secondo me. Rimbaud, il poeta che ha studiato, usa anche il mare come simbolo per espandere la coscienza in “Bateau ivre” – Barca ubriaca.

6) Non c’è niente che lo confermi, ma molte delle prime canzoni di Jim parlavano del suo primo amore, Mary Werbelow, e di quanto gli mancasse, in particolare quando vivi su un tetto con nient’altro che una coperta e cibi in scatola. allora è facile perdere la persona amata. Le prime due stanze sono lui che le fa cenno di venire con lui e parcheggiare in riva all’oceano. Vuole stare da solo con lei nel loro viaggio al chiaro di luna. La terza strofa non è altro che autentica poesia: “Arrenditi ai mondi in attesa che ci lambiscono i fianchi”. Sta semplicemente dicendo che è disposto a tornare nel mondo “reale” con lei dopo che sono stati sul loro viaggio al chiaro di luna. La quarta strofa inizia a mostrare chiaramente che Morrison capisce che non può stare con lei – questo è prevalente in tutte le sue canzoni d’amore: “Raggiungi una mano per tenermi, ma non posso essere la tua guida. È facile amarti come Ti guardo planare. ” Per quanto Jim volesse stare con Mary, sa che non può, ma che è anche più disposto a rinunciare al suo amore per lei per diventare una star a LA piuttosto che stare con lei in Florida. E l’ultima strofa NON riguarda l’omicidio, ma il lasciar andare. Per quanto lo addolori, capisce che deve lasciar andare tutto, e il modo migliore per farlo è renderlo un sacrificio, “uccidere” i ricordi che lo perseguitano così tanto. Per dirla senza mezzi termini, “Moonlight Drive” è davvero una bella canzone d’amore. Per quanto lo addolori, capisce che deve lasciar andare tutto, e il modo migliore per farlo è renderlo un sacrificio, “uccidere” i ricordi che lo perseguitano così tanto. Per dirla senza mezzi termini, “Moonlight Drive” è davvero una bella canzone d’amore. Per quanto lo addolori, capisce che deve lasciar andare tutto, e il modo migliore per farlo è renderlo un sacrificio, “uccidere” i ricordi che lo perseguitano così tanto. Per dirla senza mezzi termini, “Moonlight Drive” è davvero una bella canzone d’amore.

la mia riflessione personale

Ho riflettuto a lungo sul fatto che la prima volta che ho sentito una canzone dei Doors sono stata immediatamente portata via, da qualche parte diversa da dove mi trovavo effettivamente. C’era un grande potere nelle canzoni.
Gran parte delle cose di Morrison sono solo riflessioni poetiche – molte non sono, come Cobain, autobiografiche. Tutti e quattro i Doors erano ragazzi del college, e almeno Morrison e Manzarek si erano diplomati alla UCLA (Krieger potrebbe essersi laureato alla UCSB, per quanto ne so). Quindi quello che avevi qui era un gruppo di ragazzi istruiti esposti a molta arte e persino alla poesia e alla letteratura romantica europea / post romantica / decadente.
Ora, con il passare degli anni ho iniziato a riguardare la poesia e i testi di Morrison, e mi sono resa conto che, davvero, possono essere piuttosto immaturi.
Eppure eccoci qui, è morto da 40 anni e più, e stiamo ancora parlando di lui, e c’è ancora una barca carica di misticismo che lo cirdonda. Alcune di queste sono solo semplici circostanze, come con James Dean, che muore giovane, ma c’è dell’altro, erano una band esperta e competente guidata da un personaggio incredibilmente carismatico e sicuro di sé che arrivò a considerarsi un ibrido tra Dioniso, Blake, Byron e una sorta di sciamano new age. E mi sembra che ci credesse.
I gruppi di quel tempo erano più personaggi da palcoscenico, ma non c’era molta “performance art”, che è quello che a me sembrano i Doors ‘ le esibizioni dal vivo erano: i primi esperimenti con la performance artistica spontanea, come i rituali, fatti dalla musica e dal canto, hanno preceduto molte cose molto teatrali degli anni ’70, come Alice Cooper, ma erano più spontanei ed ecco la parte importante: a differenza degli atti che seguirono, penso che Morrison sentisse di poter essere qualunque cosa avrebbe dovuto essere.
Così ha scritto di emozioni molto vaghe, ma potenti, come la paura di un’apocalisse, la morte, la dissoluzione, la perdita di sé nel lusso dissoluto dei sensi.
penso che ci siano * alcuni * testi autobiografici, ma molti degli altri erano come il genere “poem” in prosa, come fatto da Blake, Baudelaire, Rimbaud, ecc. Le sue canzoni suonano come un dipinto di Gustav Klimt o Aubrey Beadsley * sembra * – un po ‘spaventoso e tuttavia fatalmente attraente. Una volta che capisci che è da qui che proviene gran parte del lavoro di Morrison, si smetterà di pensare che stia scrivendo una canzone malinconica su una ragazza carina che non supererà mai, e invece sta cercando di far rivivere archetipi: Alexander, Dionysus, ogni grande eroe instabile e imperfetto. E dovrebbe avere il merito di averci provato, anche se è piuttosto immaturo nel modo in cui lo fa. Ma è morto a 27 anni: cosa poteva sapere realmente della vita?
È davvero un discreto intelletto grezzo che era stato esposto a un’istruzione buona nella tradizione artistica occidentale, che era assorbito dallo spiritualismo pagano e stava cercando di scrivere poesie. C’è un sacco di output abbastanza tristi (a volte di non grande qualità, immaturi), ma mescolato con una potenza innegabile che ti attanaglia, al livello descritto da Karl Jung.
Questa è la sua eredità, credo. Gli ultimi aderenti veramente impegnati alla decadenza romantica e quasi del tutto incontaminati dai cinici.

parole in musica: Stairway To Heaven

Stairway To Heaven

Led Zeppelin
1971
composto da Jimmy Page e Robert Plant

Scala per Il Paradiso


C’è una donna che è certa che tutto ciò che luccica sia oro,
E sta comprando una scala per il paradiso.
Quando vi sarà giunta, se i magazzini saranno tutti chiusi
Con una parola lei potrà ottenere quello per cui è venuta.
Ooh. Ooh, e lei sta comprando una scala per il Paradiso.

Il suo destino è segnato ma lei vuole essere certa
Di non prendere lucciole per lanterne.
Su di un albero vicino al ruscello un uccello canoro Canta.
Alle volte tutti i nostri pensieri creano apprensione.

Ooh, questo mi dà da pensare
Ooh, questo mi dà da pensare

Quando guardo verso ovest provo una certa sensazione,
E la mia anima mi sollecita fortemente la partenza.
Nei miei pensieri ho visto anelli di fumo attraverso gli alberi,
E inteso le voci di quelli che stanno a guardare.

Ooh, questo mi dà da pensare
Ooh, questo mi dà da pensare.

E si mormora che presto se noi tutti avessimo ferma volontà,
allora il pifferaio ci condurrà alla ragione.
E sorgerà un nuovo giorno per coloro che da tanto aspettano,
e le foreste echeggeranno di risate.

E se c’è un certo fermento nel tua siepe, non ti allarmare,
Altro non è che la pulizia di primavera per le festività di maggio.
Sì, ci sono due strade da percorrere, ma alla lunga
C’è ancora tempo per cambiar direzione.

E questo mi dà da pensare.

La testa ti ronza, ed il ronzio non se ne andrà nel caso tu non lo sapessi
Il pifferaio ti chiama per unirti a lui
Cara Signora, senti il soffiare del vento, e sai
Che la tua scala si trova sul mormorare del vento?

E mentre procediamo lungo la strada
Le nostre ombre s’ingigantiscono più della nostra anima,
Là cammina una signora che tutti conosciamo
Che splende di luce bianca e vuole mostrarci
Come ogni cosa ancora diventi oro.
E se si ascolta con molta attenzione
La melodia alla fine ti raggiungerà
Quando tutti sono uno e uno è tutti
Per essere saldi come roccia e non rotolare via
.

E lei sta comprando una scala per il paradiso.

il senso di Stairway to Heaven è stato molto discusso nel tempo, sì è parlato di satanismo di riti magici e via dicendo, ma forse basterbbe pensare a quello che ha sempre detto uno degli autori Robert Plant, che ha più volte sottolineato di aver tratto ispirazione dalle opere dello scrittore scozzese Lewis Spence, in particolare dal suo libro Magic Arts in Celtic Britain. Esoterismo e spiritualismo celtici, dunque, sono state le principale fonti di ispirazione. Non altro. si inizia con un ritmo molto lento, intessuto dal gioco tra l’arpeggio della chitarra ed il suono dei flauti. L’ascoltatore è trasportato in un’atmosfera magica, fatta di boschi e di paesaggi sonori agresti, mentre la voce di Robert Plant narra la storia di un’ingenua signora, è una donna che crede a tutto ciò che vede, senza mai dubitare delle sue convinzioni. Per questa donna tutto ciò che luccica, canta Robert Plant, è sempre e solo oro. La donna ne è pienamente convinta, ed infatti continua ad accumulare sempre più soldi, credendo di poter raggiungere la felicità, salendo pian piano lungo la scala che dovrebbe portarla verso il paradiso poi comincia ad avere dei dubbi su ciò che crede, e cerca di risolverli, tutto dovrebbe essere chiaro alla donna, perché le cose sono molto evidenti, ma lei non vuole pienamente accettare e risolvere i suoi dubbi, rifiuta di vedere la realtà come è, ed inizia a cercare conferme a ciò che crede a questo punto del brano, Robert Plant e Jimmy Page fanno comparire la figura di un uccellino, che canta su un albero accanto ad un ruscello “a volte ogni nostro pensiero è un dubbio”
ll magico bosco pieno di luce, di ruscelli ed uccelli che con il loro canto avvertivano la donna dei pericoli della ricerca della ricchezza a tutti i costi è sparito, le atmosfere iniziano a rabbuiarsi è come se il sole lentamente iniziasse a tramontare sul bosco e la donna guarda ad Ovest, la direzione presa dal sole calante, in preda all’angoscia vorrebbe andar via, mentre crede di vedere anelli di fumo alzarsi tra gli alberi, ed i dubbi continuano ad assalirla, se volesse, potrebbe ascoltare la voce di un magico pifferaio, che la condurrebbe sulla strada di un giorno nuovo e migliore e se la donna lasciasse perdere le sue ambizioni di ricchezza, la foresta tornerebbe a risuonare di risa ed urla gioiose
Il rumore che la donna sente nel bosco e che la spaventa in realtà è nient’altro che un ruscello che scorre tra siepi. Robert Plan canta con voce piena di sarcasmo “è solo una sorgente per la Reginetta di Calendimaggio”, e continua a dare avvertimenti alla donna
non è mai troppo tardi per cambiare strada, soprattutto quando c’è qualcuno disposto a darti una mano, la donna lo sa benissimo, e sa anche che la scala lastricata d’oro che sta costruendo è una scala che poggia sul vento, e che potrebbe crollare da un momento all’altro.
Robert Plant canta in metafore: la strada dove lui e la donna del testo sono incamminati è la strada della vita, lungo questa strada, le ombre di Plant e della donna si fanno sempre più grandi, poiché il tempo va avanti, ma la donna, incurante, continua a comportarsi in modo egoista, pretendendo di mostrare agli altri come tutto ciò che lei tocca diventa oro.
il cantato è ormai distorto dagli effetti della chitarra elettrica e dalle note della batteria, quasi a voler definitivamente strappare e cancellare l’immagine della donna egoista, incamminata sul percorso della ricchezza, fin quando tutti gli strumenti cessano bruscamente di suonare, ed anche Plant tace per un secondo
è un secondo carico di attesa e di emozione, che segna il finale della canzone, la voce di Plant si leva triste e lamentosa, cantilenando “e lei sta comprando una scala per il paradiso”, ogni tentativo di riportare la donna alla ragione è fallito, la donna è impegnata nella sua ricerca del lusso e del denaro è completamente presa dal suo egoismo, e non sembra curarsi né del protagonista della canzone, né delle altre figure (l’uccellino, il pifferaio) che cercano di farle capire che i soldi non sempre fanno la felicità
l’ultima strofa è la sintesi del messaggio contenuto nell’intero testo: non importa quanto grandi possano essere le nostre colpe o i nostri lati oscuri (quanto cioè le nostre ombre siano più grandi della nostra anima), in ogni momento possiamo capire quale sia il sentiero giusto da prendere se ascoltiamo davvero noi stessi e gli altri attorno a noi. Il materialismo e l’individualismo sono sempre in agguato, pronti a mostrarci la loro strada, vendendocela come la più semplice e facile da seguire, ma è proprio a noi, intesi non come singoli individui, bensì come gruppo coeso, che spettascegliere per il meglio. È questo l’unico modo per trovare l’armonia, per essere uniti e per non rotolare via, travolti dal grigiore di una vita stereotipata.
Eccola, dunque, la nostra Scala per il Paradiso: il nostro obiettivo nella vita,secondo i Led Zeppelin, deve essere quello di scoprire il potere dellacollettività, la necessità di vivere uniti fra noi, in armonia con le nostre anime econ la natura. Solo così, infatti, possiamo davvero migliorare noi stessi e glialtri e sfuggire al vero male della società, inquadrabile nel materialismo, maanche e soprattutto nell’egoismo e nel disinteresse verso gli altri

DAL WEB:

Stairway to Heaven ed il “Backmasking”

Il backmasking è una tecnica di incisione di messaggi segreti sulle tracce dei vinili dei brani rock e pop. Si tratta di messaggi che non è possibile udire mediante la normale riproduzione di un disco, ma solo con giradischi professionali dotati del playback, ovvero della riproduzione all’indietro.
Nel 1982 un noto presentatore radio americano, Paul Crouch, sosteneva che ascoltando Stairway to Heaven all’indietro sarebbe stato possibile ascoltare messaggi segreti di ispirazione satanica. Pero la polemica iniziata da Paul Crouch contro i Led Zeppelin ha fatto molta pubblicità a Stairway to Heaven.

Stairway to Heaven e le Accuse di Plagio

Ogni capolavoro rock che si rispetti deve aver ricevuto almeno un’accusa di plagio per esser tale. Non scherziamo. La storia del rock, ma anche del pop e dell’elettronica, è piena di autori e gruppi che prima o poi sono trascinati sul banco degli imputati con accuse di plagio.
Stairway to Heaven non fa eccezione. Stairway to Heaven è stata lanciata nel 1971, ma le accuse di plagio sono piovute sui Led Zeppelin solo nel 2014. Mark Andes, il bassista di un gruppo rock di Los Angeles, gli Spirit, sosteneva che l’arpeggio di Stairway to Heaven fosse stato copiato pari pari da un pezzo della sua band, intitolato Taurus, e pubblicato nel 1969. Secondo Andes, i Led Zeppelin avrebbero ascoltato il brano Taurus durante i loro concerti di apertura dei concerti degli Spirit. Il procedimento tra gli Spirit ed i Led Zeppelin è ancora aperto. All’inizio i Led Zeppelin erano stati assolti dall’accusa di plagio, ma gli Spirit hanno presentato ricorso in appello, poiché sembra che la giuria non si fosse neanche presa la briga di ascoltare “Taurus” degli Spirit, e di confrontare questo brano a Staiway to Heaven. L’udienza più recente del processo si è tenuta il 28 settembre 2018, ed un nuovo processo dovrebbe iniziare a breve

parole in musica: Shine on, you crazy diamond

vorrei iniziare una specie di appuntamento fisso con i testi delle canzoni, almeno delle canzoni che amo e i cui testi mi sembra raccontino qualcosa, infatti molto spesso ripetiamio le parole delle canzoni così perchè le abbiamo ascoltate tante volte e se sono in una lingua che poco conosciamo delle parole non ci resta nulla come dei loro significati, quindi i testi saranno tradotti tutti in italiano quelli stranieri, a volte da me a volte trovati in rete.

cominciamo con un pezzo straordinario per me che ha anche un titolo splendido sono i Pink Floyd

Continua a brillare, pazzo diamante

Ricorda quando eri giovane,
Splendevi come il sole
Continua a brillare pazzo diamante
Ora c’è uno sguardo nei tuoi occhi
Come buchi neri nel cielo
Continua a brillare pazzo diamante
Sei stato preso nel fuoco incrociato
Tra l’infanzia ed il successo
Trascinato sulla brezza d’acciaio
Avanti, tu bersaglio di lontane risate
Avanti, straniero
Leggenda, martire, e brilla!

Hai raggiunto il segreto troppo presto
Hai preteso la luna
Continua a brillare pazzo diamante
Minacciato da ombre di notte
Ed esposto alla luce
Continua a brillare pazzo diamante
Hai consumato il tuo benvenuto
Con precisione casuale
Hai cavalcato la brezza d’acciaio
Avanti, tu sognatore, visionario
Avanti pittore
Pifferaio, prigioniero, e brilla!

dedicata a Syd Barret è come viaggiare nella sua mente, un invito a vivere in alto e a spendere lui pazzo forse per l’LSD,ma sempre un diamante, una pietra preziosa, rara, inestimabile, un talento luminoso e sfaccettato come le facce di un diamante

era un pittore di suoni. vedeva nuove sonorità, stili inesplorati e immagini da mettere in musica, forse pazzo sì , perché genuinamente pazzo, sognatore e geniale; pazzo perché letteralmente sconnesso, slegato dalla realtà, I buchi neri nel cielo sono i momenti in cui si staccava dalla realtà. LSD. efarmaci celebrità-bambino in un corpo da adulto, da una parte l’indisciplina e fragilità tipica dei bambini, dall’altra la ricchezza e la responsabilità di un personaggio famoso

dove sono finiti i suoi amici quando lui era la foglia che stava cadendo dall’albero, così, Syd fu allontanato e ignorato, volato via con un vento rigido, un po’ come una brezza d’acciaio

Il ritornello, se possiamo definirlo così, dice che cos’è Sy è Amico, con cui ridere e che ti faceva ridere al solo pensiero (target for faraway laughter); ma questa frase può dire che era il bersaglio di una risata più maligna, insensibile, era anche Stranger (straniero), quando era sotto l’effetto di stupefacenti; legend (leggenda), per il suo ruolo nella scena musicale inglese di metà anni ’60 e perché senza lui i Pink Floyd non sarebbero nati; martyr (martire), come persona che accetta di sacrificarsi in nome del proprio modo di essere, dei propri obiettivi e della sua verità. In questo caso è possibile che i Pink Floyd si incolpino per aver salvato il gruppo, abbandonando l’amico al suo destino.

componeva e dipingeva dall’età di 14 anni. Era un artista poliedrico, i suoi interessi andavano ben oltre la musica. E questa è una chiave di volta. L’obiettivo di Syd Barrett era scoprire tutti i significati della vita, le verità non superficiali ma molto più segrete. E lo faceva componendodipingendo e, in ultima, lo faceva con l’uso di droghe. L’assunzione di stupefacenti non è solo causa del crollo, ma è effetto della sua personalità. Una personalità tanto acuta quanto fragile, sviluppata quando era molto giovane. Un modo di essere che a un certo punto contrastava con il peso di essere famosi e che l’ha condotto alla schizofrenia.

La minaccia delle ombre potrebbe essere la paura di vivere di Syd, una minaccia che non esiste se non nella mente di un depresso. Allo stesso momento Syd è esposto alla luce, dove tutti vedono che è pazzo. Essere esposto alla luce dà molto l’idea di un riflettore, che inchioda la persona sul posto e le sbatte davanti la condanna, la responsabilità.

Ti sei ritagliato la tua accoglienza (benvenuto) con casuale precisione. Sembra dire: sei entrato nella band in punta di piedi, sfasciando tutto. Random precision è un ossimoro. La precisione non è casuale, e la casualità raramente porta alla perfezione. Il contrasto tra casualità e precisione dice molto sulle due facce di Syd Barrett. Costruttivo e distruttivo per la band. Prima ha fatto, poi ha disfatto, o stava per farlo se Waters non l’avesse escluso.Infine, i Pink Floyd hanno il tempo di chiamarlo festaiolovisionariopifferaio (sempre da The Piper), pittoreprigioniero…di se stesso. E comunque, in ogni caso: Shine On You Crazy Diamond. Shine You Diamond. SYD.

grazie LG!

Rebus Sic Stantibus

Timeo Danaos et dona ferentes

4000 Wu Otto

Drink the fuel!

quartopianosenzascensore

Dura tenersi gli amici, oggigiorno...

endorsum

X e il valore dell'incognita

Cucinando poesie

Per come fai il pane so qualcosa di te, per come non lo fai so molto di più. (Nahuél Ceró)

Nonsolocinema

Parliamo di emozioni

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... ma senza prendersi troppo sul serio

Parola di Scrib

Parole dette, parole lette

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