elsewhere and faraway (dell’ altrove)

la mano stringe gusci di selce fine
sollevati da refoli chetati qual piume
a ciglia sottili


allunga gli occhi piani il declivio silente
lungo le colline chiare della terra di Umm Qais
confini sono i capelli neri in trecce annodati
sul limitare bianco di un rosso tramonto


dalla terrazza del teatro sacro
ti vedo
ombra amata del desiderio di vita

Rebus Sic Stantibus

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Per come fai il pane so qualcosa di te, per come non lo fai so molto di più. (Nahuél Ceró)

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