a raccogliere foglie di tè a Samarqand

Samarqand

albeggiare di un sorriso in raggio di sole a fondere luce e giallo e rosso e rosa incartate insonnie di lunghe presenze raccolte da agrimensori fugaci nel buio a cono d’ombra

mani bagnate in lavatoi turchesi a raccogliere foglie di tè a Samarqand e corrono a grappolo furtive le lagrime di Bibi Khanum***

il sole aspetta in segreto i giorni che muoiono senza radici

***Bibi Khanum sposa di Tamerlano (1336-1405), signore di Samarqand

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