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Bring me the sunset in a cup,
Reckon the morning’s flagons up
And say how many Dew,
Tell me how far the morning leaps

………….

Portami il tramonto in una tazza
conta le anfore del mattino
le gocce di rugiada.
Dimmi fin dove arriva il mattino

(Emily Dickinson)

andar per musica

ho una educazione musicale molto sui generis, e anche molto confusa, amo moltissimo il rock specialmente quello degli anni 50/60 e in particolare quello della costa californiana, ho mangiato pane e Bob Dylan condito con Joan Baez e Mozart (trovo il suo requiem infinitamente bello, lo vorrei al mio funerale , non subito però), ho bevuto De Andrè Guccini, Fossati Dalla . i Rolling Stones e il clavicembalo ben temperato di Bach, ho preso il caffè con Juliette Grecò, Léo Ferré, J. Brel, Georges Brassens, ho bevuto il the con l’hud di Baschir e il tango di Piazzola o la bossanova di Jombin, Gilberto, de Moraes e ho assaporato i colori del Mali con Ali Farka Touré e quel miscuglio incandecsente dei Buena Vista e Ry Cooder e ce poi tanti che mi sono passati accanto divertendomi , ma senza lasciare grandi tracce
ma tre musicisti mi sono sempre rimasti nel cuore Francesco De Gregori, Leonard Cohen e John Lee Hooker
hanno scandito i momenti più importanti del mio vivere , li ascoltavo mentre allattavo e mentre magari piangevo e mentre ero felice, la musica è sempre stata con me sempre, non potrei farne a meno!!
a volte immagino il mio funerale e mi paicerebbe che fosse come quelli di New Orleans con musica a palla come dice mia figlia e gli amici che mi salutano ballando, sarebbe bellissimo!